L’obstacle course racing: «Una metafora della vita»

Sport emergente

Nadia Brusorio, presidente dell’associazione ticinese OCR e vicepresidente a livello nazionale, ha portato in Ticino e in Svizzera una disciplina che non ha limiti, ma che aiuta a superare quelli della quotidianità

L’obstacle course racing: «Una metafora della vita»
Una gara della categoria open della disciplina dell’OCR.

L’obstacle course racing: «Una metafora della vita»

Una gara della categoria open della disciplina dell’OCR.

Uno sport completo, che mette a dura prova ogni singolo muscolo del proprio corpo. L’OCR, obstacle course racing, è una disciplina nata in America e portata alle nostre latitudini dalla pioniera Nadia Brusorio che, un po’ per caso, si è innamorata di questo sport decidendo di farlo conoscere anche in Ticino.

Ispirazione militare

Ma in che cosa consiste esattamente l’OCR? «È uno sport nato negli USA prendendo spunto dai percorsi di allenamento militari. È un percorso da fare correndo segnato da ostacoli naturali come fiumi, laghi o tronchi, e artificiali come anelli, filo spinato o muri».

Al via si parte tutti insieme cercando di raggiungere il traguardo nel minor tempo possibile. Per superare gli ostacoli si hanno a disposizione infiniti tentativi, ma devono per forza essere superati. Altrimenti?...

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