La Svizzera vola ad Euro 2020

Calcio

La nazionale di Vladimir Petkovic si è qualificata per il torneo itinerante del prossimo giugno grazie al 6-1 rifilato alla modesta selezione di Gibilterra – GUARDA LE FOTO

La Svizzera vola ad Euro 2020
Tutta la gioia di Itten dopo il gol dell’1-0. ©Keystone/Anthony Anex

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Tutta la gioia di Itten dopo il gol dell’1-0. ©Keystone/Anthony Anex

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Nessuno scivolone clamoroso. La Svizzera stacca il biglietto per gli Europei 2020.Un’impresa, se vogliamo, dal momento che si tratta del quarto grande torneo consecutivo. L’impresa è però doppia, dal momento che i rossocrociati vincono con largo scarto ma concedono una rete alla piccola e debole Gibilterra. Poco male, perché appunto finisce 6-1. Un risultato nettissimo, invero maturato dopo un primo tempo desolante. Ma la squadra di Vladimir Petkovic può esultare alla grande anche per il primo posto del girone, figlio dell’1-1 della Danimarca in Irlanda. Ciò significa che ai sorteggi del 30 novembre la Nazionale sarà inserita in seconda e non nell’insidiosa terza fascia.

E dire che i rossocrociati non hanno iniziato il match al meglio. Questione di minuti, sia chiaro, ma l’avvio è stato tra il timido e il compassato. Per fortuna a indirizzare l’incontro sul binario giusto ci ha pensato subito Itten. Sì, ancora lui. Al 9’ l’attaccante del San Gallo ha dovuto solo mettere il piattone destro trasformando in oro un numero riuscito sulla sinistra a Vargas. Il proemio di un’entusiasmante poesia? Non proprio. Per il resto del primo tempo la Svizzera ha gestito a lungo la sfera, faticando però tremendamente negli ultimi 20 metri. Anzi, a turno i vari Rodriguez, Akanji e Xhaka hanno provato lo schema della palla alta, dietro la difesa gibilterrina. Tentativi, questi, spesso e volentieri falliti. A impensierire Goldwin è così stato il solo Itten. Il numero 19 ha dapprima sprecato malamente un altro assist al bacio di Vargas, sparacchiando alto al 27’. Pochi minuti dopo l’ex Basilea ha quindi dialogato bene con Benito, vedendosi però deviata la conclusione. Al 38’ un brivido è invece corso lungo la schiena di Sommer e dei numerosi tifosi svizzeri giunti a Gibilterra: il tiro di Joseph Chipolina è tuttavia stato murato all’ultimo all’altezza del dischetto. Un’occasione che, condita da una prova coraggiosa a fronte del balbettio rossocrociato, ha permesso ai padroni di casa di andare alla pausa sotto solo di una rete, uscendo tra gli applausi del tribuna principale del Victoria Stadium.

Rinfrescate le idee, nella ripresa la squadra di Petkovic è entrata con un piglio quantomeno più decisivo. E i gol sono caduti quali logica conseguenza. A raddoppiare, già al 50’, è stato Vargas, abile nello spizzare di testo una palla scodella perfettamente al centro dell’area da Benito. Sei minuti più tardi, ad avventarsi su un cross in arrivo dalla destra è invece stato Fassnacht, autore del 3-0. Sia per lui sia per Vargas, è stata la prima gioia in rossocrociato. “Ora sarà goleada vera”, si sono probabilmente detti in molti. Eh no, non esattamente. Nell’incredulità generale a segnare, al 74’, è stata infatti la simpatica Gibilterra. Appena entrato, Styche ha sfruttato un’indecisione dell’accoppiata Lang-Rodriguez. Bene, ma non benissimo. Anzi molto male. Fortunatamente nemmeno un minuto dopo Benito ha scaricato in rete il 4-1 rossocrociato. Rimesse in chiaro le gerarchie, la Svizzera ha quindi, finalmente straripato. In rete sono andati ancora Itten (di testa) e capitan Xhaka con un preciso rasoterra. Un 6-1 con cui si è chiusa una serata perfetta.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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