La Torchio di Biasca vince il «Master a squadre»

Bocce

I biancoblù sopracenerini si guadagnano tre finali e vincono la disciplina individuale con Valentino Ortelli medaglia d’argento per la Centrale di Novazzano e bronzo per la Sfera, quarta la Cadoraghese (Como)

La Torchio di Biasca vince il «Master a squadre»
Il team della Torchio vincitrice del Master 2020 con, al centro, il presidente Nicolino Morinini.

La Torchio di Biasca vince il «Master a squadre»

Il team della Torchio vincitrice del Master 2020 con, al centro, il presidente Nicolino Morinini.

Sospeso a marzo mentre era in pieno svolgimento a causa del coronavirus, il classico “Master a squadre” è ripreso in settimana e si è concluso sabato pomeriggio.

È una manifestazione amata e seguita con interesse da giocatori, dirigenti e appassionati. Nelle gare a squadre si gioca per la maglia e si sente forte il dovere di dare sempre qualcosa in più. Il torneo suscita spesso vivaci discussioni. I pronostici si sprecano.

Un successo meritato

Il nome della Torchio figurava già tra le formazioni favorite prima che la gara iniziasse. E il pronostico si è rafforzato vieppiù dopo le premature esclusioni della San Gottardo di Peschiera, Dalle Fratte e compagnia bella dopo un ennesimo derby con la Centrale, della Stella Locarno, eliminata a sorpresa dalla baldanzosa Arzo, nonché della quotata Ideal di Coldrerio.

Il Club di Biasca è stato assistito in panchina dal commissario tecnico Remo Genni e, sul campo, dall’esperienza diretta di Luca Rodoni. Poi i giovani hanno fatto la loro parte: Vasco Berri, Ryan Delea (in coppia con Flavio Rossi) e Valentino Ortelli.

La partita decisiva

La Torchio si è assicurata le tre finali dopo l’incontro decisivo tra Valentino Ortelli e Davide Bianchi. Anzi, avesse vinto il Campione del mondo, la Centrale che già aveva guadagnato la finale di terna avrebbe potuto conquistare il trofeo con due possibili successi in due discipline. Avversari permettendo, ovviamente. Nelle prime avvisaglie il biaschese ha beneficiato di un paio di giocate benedette dalla fortuna. Poi man mano è cresciuto, ha tenuto duro, non ha mollato nemmeno quando si è trovato sotto per 7 a 11 e per finire si è imposto con il minimo degli scarti. È stato, a non averne dubbio, il momento più intrigante dell’intera manifestazione

Dopo il quale, sullo svolgimento del torneo hanno cominciato a scorrere, inesorabili, i titoli di coda. L’interesse generale si è focalizzato solamente su chi si sarebbe classificato al secondo rango. La finale della terna avrebbe potuto essere una straordinaria supersfida. Fatalmente si è rilevata una partita priva di qualsiasi interesse preminente. Ha comunque permesso alla Centrale di staccare il secondo posto finale. Alla Sfera è toccato il terzo a pari punti con la Cadoraghese, vincitrice del torneo di coppia. Per i luganesi è stato decisivo il miglior risultato nel torneo di terna.

I piazzamenti d’onore

Quinta si è classificata Riva San Vitale. Generosa la prestazione dei giocatori del Club premiata solo parzialmente da un piazzamento discreto.

Dal sesto all’ottavo rango si sono classificate tre squadre alle quali va il non scontato merito di essersi qualificate per i gironi finali. La Lugano, sesta, ha raccolto un solo punto grazie alla coppia di Alfonso Mancassola e Vittorio Curti.

Libertas e la seconda San Gottardo hanno chiuso a quota zero. I bellinzonesi hanno certamente arricchito l’esperienza dei suoi giovani, Numa Cariboni in primis. I chiassesi – Milly Recalcati, Giacomo Lucini, Michele Fontana, Cosimo Mazzetti e Salvatore Bella - hanno salvato l’onore della Società orbata sin dalle prime battute della sua task force.

San Gottardo 1, Stella Locarno e Ideal, eliminate prematuramente, sono in piena corsa per la conquista del titolo nazionale a squadre. Un titolo al quale tengono ovviamente assai di più.

Bene la Centrale, organizzatrice della gara, sostenuta dalla sponsorizzazione della Banca Raiffeisen della Campagnadorna.

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