La vittoria dello Stato, la sconfitta dei cittadini

Tokyo 2020

Tempo finalmente di tracciare un bilancio, per Tokyo e per tutto il Giappone - Il Paese è riuscito a gestire e a portare a termine la più complessa edizione dell’era moderna -
La popolazione ora torna a pensare al virus: problema affrontato dal governo con poca coerenza

La vittoria dello Stato, la sconfitta dei cittadini
La fiamma olimpica è stata spenta domenica. Prossimi appuntamenti nel 2022 a Pechino e tra tre anni a Parigi.

La vittoria dello Stato, la sconfitta dei cittadini

La fiamma olimpica è stata spenta domenica. Prossimi appuntamenti nel 2022 a Pechino e tra tre anni a Parigi.

Tutto bene quello che finisce bene. Le Olimpiadi più controverse, complicate e diciamolo pure - potenzialmente pericolose - si sono concluse, e con grande successo. A vincerle - oltre al CIO che ha portato a casa il suo bel gruzzolo di diritti - è stato, senza alcuna ombra di dubbio, il Giappone. E non solo dal punto di vista sportivo: 58 medaglie, mai così tante nella storia olimpica, di cui ben 27 d’oro e più della metà conquistate dalle donne. Il Giappone ha vinto - e su questo non sembrano esserci dubbi, quanto meno “a caldo” - una grande scommessa politica. Certo, non è riuscito - come era nelle intenzioni dichiarate dall’ex premier Shinzo Abe prima, e dell’attuale premier Yasuhide Suga poi - a legare questi Giochi al concetto di “rinascita”: l’emergenza nucleare di Fukushima è tutt’altro...

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