HOCKEY SU GHIACCIO

Resiste la maledizione di Bienne

L’Ambrì Piotta è stato sconfitto per 3-0 alla Tissot Arena al termine di una sfida accesa

Resiste la maledizione di Bienne
(Foto Keystone)

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Resiste la maledizione di Bienne

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Resiste la maledizione di Bienne
Luca Cereda, coach dell’Ambrì. (Foto Keystone)

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Luca Cereda, coach dell’Ambrì. (Foto Keystone)

BIENNE - Nulla da fare. La maledizione di Bienne continua a non volersi infrangere per i biancoblù, che da oltre tre anni escono sconfitti nelle sfide in casa dei Seeländer. In una partita dalle mille situazioni speciali, i leventinesi hanno però di che mangiarsi le mani per non essere riusciti a superare Hiller, vero protagonista della partita. Ai padroni di casa è bastata una rete di Brunner, una di Diem e quella definitiva di Rajala all’ultimo minuto per piegare 3-0 la squadra di Cereda.

Nei primi minuti di gioco sono soprattutto gli uomini di Törmänen a pigiare sull’acceleratore, mentre i biancoblù si preoccupano soprattutto di giocare ordinati difensivamente. Earl e compagni appaiono tuttavia meno cinici rispetto al solito, in particolare durante due lunghe fasi di penalità differita. In seguito è la squadra di Cereda a proporsi in avanti: D’Agostini impegna per la prima volta Hiller al 10’, decidendo per la soluzione personale in tre contro uno. Al 14’55 è invece Kubalik – in superiorità numerica – a centrare il palo alla sinistra dell’ex NHL. La partita si fa singhiozzante a causa delle numerose penalità e al 17’ tocca ai Seeländer giostrare per oltre 90’’ in doppia superiorità numerica. Manzato e l’eccellente boxplay leventinese però resistono e il risultato rimane in parità fino alla prima sirena.

Nel periodo centrale il primo pericolo arriva dal bastone di Kostner, ben imbeccato da D’Agostini. Al 24’ è Mazzolini a trovarsi solo davanti all’intrattabile l’estremo difensore, man non c’è nulla da fare. L’Ambrì ha infatti l’occasione di portarsi avanti grazie a tre situazioni speciali, ma uno strepitoso Hiller abbassa la saracinesca. Dall’altra parte Manzato non è di meno e al 33’ fa il miracolo su un tiro di Brunner, strozzando l’urlo di gioia dei tifosi locali. I portieri sono gli assoluti protagonisti, anche se al 36’ è il palo – il secondo della serata per i biancoblù – a negare la gioia a Hofer. A realizzare il primo gol della serata è Brunner, che al 38’ si invola e supera Dotti e Manzato per il vantaggio dei padroni di casa. Un’ingenua penalità di Müller sul finire del secondo periodo permette ai Seeländer di andare vicino al raddoppio, ma l’Ambrì resiste.

I leventinesi tornano in pista senza Lerg, colpito sul polso da un violento disco in boxplay. Al suo posto Kneubuehler – rimasto fino a quel momento a guardare la partita dalla panchina – che si inserisce tra Novotny e Hofer. Gli animi iniziano a scaldarsi, ma i biancoblù non riescono a trovare la rete del pareggio nemmeno in powerplay. Al 54’43’’ Diem, servito alla perfezione da Hügli , supera per la seconda volta Manzato, infrangendo le speranze dei numerosi tifosi ospiti. A 2’40’’ dal termine Cereda chiama il timeout e toglie Manzato per lasciare spazio a un sesto giocatore di movimento, ma una penalità sul conto di Bianchi pochi secondi più tardi impedisce ai biancoblù di tentare il tutto per tutto. Poi Hügli serve ancora Rajala a 51’’ dalla terza sirena, che chiude i conti con il gol del definitivo 3-0.

Bienne – Ambrì Piotta 3-0 (0-0, 1-0, 2-0)

Reti: 37’51 Brunner (Kreis) 1-0. 54’43 Diem (Kreis) 2-0. 59’09 Rajala (Hügli, in 5c4, esp. Bianchi) 3-0.

Spettatori. 6.418. Arbitri: Oggier/Urban; Kovacs/Altmann. Penalità: 7x2’ c. Bienne; 6x2’ c. Ambrì.

Bienne: Hiller; Fey, Salmela; Kreis, Forster; Moser, Maurer; Petschenig; Brunner, Pouliot, Künzle; Hügli, Diem, Rajala; Schmutz, Neuenschwander, Lüthi; Tschantré, Tanner, Earl; Pedretti.

Ambrì Piotta: Manzato; Ngoy, Jelovac; Fischer, Guerra; Fora, Dotti; Kienzle; Hofer, Novotny, Lerg; Zwerger, Müller, Kubalik; D‘Agostini, Kostner, Bianchi; Lauper, Goi, Mazzolini; Kneubühler.

Note: Bienne senza Fuchs e Paupe (entrambi infortunati) e Riat (ammalato). Ambrì privo di Trisconi, Moor, Incir, Pinana (tutti infortunati) e Plastino (straniero in sovrannumero).

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