Anche Lara Gut-Behrami si è convinta: ecco la prima dose

SCI E PANDEMIA

Nonostante i dubbi, la sciatrice ticinese si sarebbe fatta vaccinare contro la COVID-19 – «Non può permettersi di perdere quattro gare di Coppa del Mondo e le Olimpiadi, ma salterà con ogni probabilità il gigante di Killinton del 27 novembre»

Anche Lara Gut-Behrami si è convinta: ecco la prima dose
© KEYSTONE (EPA/PHILIPP GUELLAND)

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Lara Gut-Behrami aveva chiuso al secondo posto il gigante d’apertura di Sölden, in Austria. Ma oltre al risultato, si era parlato del fatto che fosse l’unica a indossare la mascherina, quasi confermando il fatto di non essere vaccinata. Stando al Blick, però, la ticinese avrebbe (da poco) ricevuto la prima dose. E «è probabile che la seconda dose non le verrà somministrata prima del parallelo in programma il 13 novembre a Lech/Zürs». Conseguenza? Salterà con ogni probabilità il gigante di Killington del 27 novembre. Le autorità statunitensi, infatti, per l’entrata sul territorio USA richiedono che il ciclo vaccinale sia stato completato da almeno due settimane.

Stando al giornale svizzero-tedesco, Gut-Behrami avrebbe esitato a lungo prima di decidere di farsi vaccinare contro la COVID-19. Ma le condizioni che via via vengono applicate per le competizioni, le avrebbero fatto cambiare idea. Una su tutte: Pechino. La sciatrice di Comano «non può permettersi di perdere quattro gare di Coppa del Mondo e le Olimpiadi».

Lara Gut-Behrami non ha voluto esprimersi sull’argomento, trattandosi di «una faccenda personale». Walter Reusser, di Swiss-Ski, ha dichiarato che «la responsabilità personale è importante, ma l’obiettivo è supportare nel miglior modo possibile tutti gli atleti, indipendentemente dalle loro scelte».

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