«Da Tomba al Sestriere, vi racconto il mio slalom»

Sci

L’ex sciatore italiano Giorgio Rocca ripercorre le curve della carriera sportiva in una biografia appena data alle stampe: dall’idolo sognato da ragazzino, ai maledetti Giochi del 2006, sino alla consacrazione nella Coppa del Mondo di specialità

«Da Tomba al Sestriere, vi racconto il mio slalom»
Giorgio Rocca, 46 anni, oggi insegna sci alpino nelle accademie fondate a St. Moritz, Livigno e Crans Montana. © CdT/Gabriele Putzu

«Da Tomba al Sestriere, vi racconto il mio slalom»

Giorgio Rocca, 46 anni, oggi insegna sci alpino nelle accademie fondate a St. Moritz, Livigno e Crans Montana. © CdT/Gabriele Putzu

I paletti rossi e blu. Che, poi, sono anche quelli di una carriera intera. E della vita. Giorgio Rocca, un Coppa del Mondo di specialità in bacheca, 22 podi, oltre a tre bronzi iridati, li ha affrontati senza paura. A volte cadendo, a volte tagliando il traguardo prima di tutti. Una curva dietro l’altra. «Slalom», non a caso, è il titolo della biografia appena data alle stampe.

Partire dal titolo dell’opera, scritta assieme all’amico ed ex giornalista Thomas Ruberto, è inevitabile. Il riferimento non è alla sola disciplina prediletta. La sua è una metafora per certi versi esistenziale. Vero?

«Proprio per questa ragione le prime pagine sono dedicate all’infanzia e all’adolescenza del sottoscritto. L’inizio di una serie di alti e bassi che, appunto, hanno caratterizzato la mia carriera. Una carriera...

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