Sci nordico

Dario Cologna sogna una medaglia

I Mondiali che iniziano a Seefeld potrebbero rilanciare il fondista della Val Monastero

 Dario Cologna sogna una medaglia
Il fondista della Val Monastero Dario Cologna. (Foto Keystone)

Dario Cologna sogna una medaglia

Il fondista della Val Monastero Dario Cologna. (Foto Keystone)

 Dario Cologna sogna una medaglia

Dario Cologna sogna una medaglia

Giovedì, senza tener conto della cerimonia d’apertura, iniziano a Seefeld i Mondiali di sci nordico. Quante possibilità ha la Svizzera di conquistare medaglie? I confronti con lo sci alpino non reggono. E se dovessimo concludere la rassegna senza neppure un podio, nessuno si scandalizzerebbe. Capitò due anni fa a Lahti. Potrebbe succedere ancora. A meno che Dario Cologna riesca a realizzare una delle sue magie. Il fondista della Val Monastero, che festeggerà i 33 anni il prossimo 11 marzo, non è né vecchio né logorato. Diciamo che è un po’ giù di corda, almeno a giudicare dai risultati ottenuti in questa stagione. Il 4. posto nella 15 km di Lillehammer all’inizio dello scorso mese di dicembre è quanto di meglio ha saputo offrire. Un po’ poco per essere ottimisti. Problemi di salute (una forte tosse) gli avevano impedito di concludere il Tour de Ski e domenica scorsa, a Cogne, ha chiuso al 25. posto la 15 km classica che avrebbe dovuto servire da prova generale per le gare iridate. Per certi aspetti, Dario ci ricorda Roger Federer. Quando meno te lo aspetti colpisce nel segno e lascia tutti di stucco, a incominciare dai suoi avversari più profilati. «Mi conosco abbastanza per sapere che ho ancora la possibilità di emergere. Voglio tornare da Seefeld con una medaglia». La dichiarazione rilasciata alla «Südostschweiz» non lascia dubbi sulle velleità del quattro volte campione olimpico. Nel ricco programma del Mondiale quali sono le gare che più si adattano alle caratteristiche del nostro Dario? Innanzitutto lo skiathlon di sabato (2x15 km), ma anche la 50 km in stile libero di domenica 3 marzo, che metterà fine alla rassegna austriaca. Se guardiamo al passato, due delle tre medaglie vinte dal grigionese ai Mondiali, erano arrivate proprio nello skiathlon: un oro nel 2013 e un argento nel 2015. Nel marzo scorso, all’Holmenkollen di Oslo, il nostro campione si era inoltre tolto la soddisfazione di firmare la 50 km skating.

Quali gli altri atout elvetici a Seefeld? Per restare ai fondisti, facciamo quattro nomi: Nadine Fähndrich (brillante 2. nella 10 km classica domenica a Cogne), Laurien Van der Graaff, Nathalie von Siebenthal (ancora alla ricerca della forma migliore) e Jovian Hediger. Difficile pensare che uno di essi possa andare a medaglie. Tutti hanno comunque le qualità per far bene. Chiudere tra i top 10 è un obiettivo più che abbordabile. Nel salto è difficile pensare che il quattro volte campione olimpico Simon Ammann possa rilanciarsi ai livelli più alti. Il 37.enne del Toggenburgo ha l’esperienza, ma questa non basta più per tenere il passo della concorrenza. Più regolare, in questa stagione è stato il 23.enne Killian Peier. Anche il vodese potrebbe essere un uomo da «top 10». Lo testimoniano i risultati ottenuti in Coppa del mondo.

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