Sci alpino

È il momento delle squadre

La Svizzera, campionessa olimpica in carica, martedì va a caccia dell’oro mondiale nel Team Event

È il momento delle squadre
Il vallesano Ramon Zenhäusern è un elemento di spicco del team rossocrociato. (Foto Keystone)

È il momento delle squadre

Il vallesano Ramon Zenhäusern è un elemento di spicco del team rossocrociato. (Foto Keystone)

ARE - La Svizzera, oro alle Olimpiadi di Pyeongchang, ci riprova. Con Ramon Zenhäusern e Wendy Holdener quali capofila, i nostri sciatori vanno all’assalto del titolo mondiale nel Team Event in programma martedì con inizio alle 16.00. Se i rossocrociati non dovessero centrare almeno l’obiettivo minimo del podio, sarebbe una delusione. Il vallesano e la svittese erano stati protagonisti assoluti lo scorso anno sui pendii in Corea del Sud. Per loro quattro gare e altrettanti successi. Entrambi si trovano a loro agio nelle sfide dirette con le partenze stile skicross. «È vero, siamo una bella squadra. Siamo anche affiatati – afferma Zenhäusern – ma nello sci tutto va molto veloce e il livello della concorrenza è elevato. Non è per mettere le mani avanti, ma questa è una gara apertissima, nella quale diverse nazioni possono emergere».

Il vallesano fa però anche giustamente notare che la Svizzera parte con un vantaggio tutt’altro che indifferente: «Le tre medaglie fin qui conquistate ci permettono di scendere in pista con una certa tranquillità». Il riferimento all’oro di Wendy Holdener nella combinata, ma anche all’argento e al bronzo conquistati da Corinne Suter nella discesa e nel superG inaugurale è chiaro. «Un po’ di pressione, visto che siamo i campioni olimpici in carica, ci sarà. Ma siamo sereni. Il bottino raggiunto nella prima settimana è rassicurante. Sarebbe bello poter aggiungere una medaglia nel Team Event e poter lanciare così il lungo fine settimana delle prove tecniche ai Mondiali», dice ancora Zenhäusern. Gli altri elementi della squadra sono Daniel Yule e Aline Danioth, chiamata a prendere il posto di Denise Feierabend, che era inclusa nel Team a Pyeongchang. Le riserve sono Sandro Simonet e Andrea Ellenberger. Quali sono i maggiori avversari degli elvetici? Di sicuro bisognerà fare i conti con gli svedesi, non solo perché gareggiano in casa. La compagine scandinava ha due carte di altissimo valore, i campioni olimpici Andre Myhrer e Frida Hansdotter. Poi non saranno da sottovalutare i francesi, che in campo maschile dovrebbero schierare la freccia Clément Noël, particolarmente a suo agio in questo genere di esercizio. Sul fronte femminile manca però la sciatrice che in teoria dovrebbe poter tener testa a Wendy. La squadra più pericolosa in assoluto sarà comunque quella austriaca che ha una compattezza sempre invidiabile. Questa volta potrà pure contare su un certo Marco Schwarz, che ama in modo particolare lo slalom parallelo, come d’altra parte testimonia il successo ottenuto ad Oslo all’inizio anno in occasione del City Event.

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