«Feller? A Zagabria era l’unico senza mascherina»

Sci alpino

Lo slalomista rossocrociato Marc Rochat inquadra lo slalom di Wengen e getta uno sguardo ai Giochi olimpici: «Guai se dovessimo contagiarci»

«Feller? A Zagabria era l’unico senza mascherina»
© KEYSTONE/Anthony Anex

«Feller? A Zagabria era l’unico senza mascherina»

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Da Adelboden a Wengen. Con, sullo sfondo, i timori legati alla pandemia. E, di riflesso, le polemiche attorno al muro umano (festante) che ha accolto i corridori al termine del Chuenisbärgli. Il circo bianco sta vivendo una stagione tormentata, non c’è che dire. Noi ne abbiamo parlato con lo slalomista rossocrociato Marc Rochat, in gara domenica fra i paletti stretti della Männlichen/Jungfrau.

Allora, Marc. Come è andata la preparazione in vista di Wengen? «Gli allenamenti sono andati bene. La vera stagione di slalom è iniziata ad Adelboden e devo dire che sul Chuenisbärgli me la sono cavata egregiamente: una prima manche un po’ complicata, una seconda migliore. Prima di Wengen sono stato a Crans Montana, dove sono cresciuto e, di conseguenza, dove mi sento a casa. Di solito è un momento particolarmente...

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