La discesa dei due mondi

Il progetto

Nell’autunno del 2023 la Coppa del mondo di sci potrebbe sbarcare ai piedi del Cervino, con una prova che nasce in Svizzera e finisce in Italia - Si tratterebbe della prima gara internazionale nella storia, con una partenza ad altezza record - Bernhard Russi: «Evento eccezionale a livello d’immagine»

La discesa dei due mondi
Il comprensorio italo-svizzero ospiterebbe due discese e due superG, uno per parte in campo maschile e femminile. © Keystone

La discesa dei due mondi

Il comprensorio italo-svizzero ospiterebbe due discese e due superG, uno per parte in campo maschile e femminile. © Keystone

Gesperrt. Barré. Chiuso. Closed. Mai come lo scorso inverno, Zermatt e Cervinia sono state lontane. Il ghiacciaio del Plateau Rosa diviso a metà. E il «Matterhorn Glacier Paradise» accessibile agli sciatori solo dal versante svizzero, mentre le piste italiane venivano assegnate a un girone infernale. In mezzo, appunto, cartelli, divieti e una lunga «ramina» blu. Colpa della pandemia, certo, e di decisioni politiche agli antipodi. A riavvicinare improvvisamente le parti, ieri, è stato un comunicato targato Swiss-Ski. «Nell’autunno del 2023, ai piedi del Cervino potrebbero andare in scena le prime gare di velocità della Coppa del mondo di sci alpino con partenza in un Paese e arrivo in un altro». Un inedito nella storia del Circo Bianco, una visione anche, della quale si discute oramai da qualche...

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