Sci alpino

Lara, c’è chi vuole toglierti il team

Il «Blick» si chiede se la squadra privata, finanziata anche dalla federazione svizzera, al servizio della sciatrice ticinese sia ancora opportuna

Lara, c’è chi vuole toglierti il team
(Foto Keystone)

Lara, c’è chi vuole toglierti il team

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I pessimi risultati ottenuti da Lara Gut-Behrami ai Mondiali di Are hanno dato il la a prevedibili discussioni. Il «Blick», tanto per cominciare, ha subito attaccato la ticinese, o meglio, il team della ticinese. Il quotidiano zurighese si chiede se il team privato abbia ancora un senso, se sia ancora meritato, dovuto. È un tema datato, che torna ciclicamente a essere discusso. Molto dipende dai risultati, appunto, della stessa sciatrice. Sì, perché al termine della stagione 2016 nessuno si sarebbe sognato di parlarne. Dopo l’infortunio ai legamenti del ginocchio sinistro però la carriera di Lara è entrata in una fase stagnante. Anche questo fattore è facilmente comprensibile: ogni infortunio di tale entità necessita di molta pazienza, del dovuto recupero. L’ex campionissimo Bernhard Russi, oggi opinionista, interpellato dallo stesso «Blick», non sembra altrettanto paziente: «Non importa chi sia l’allenatore di Lara, ma deve lavorare molto più duramente, facendo in modo di tirare fuori qualcosa da lei, senza aspettare oltre». Le perplessità del «Blick» sono dovute al fatto che il team privato della Gut-Behrami sia finanziato anche dalla federazione svizzera, che dal canto suo si mostra decisamente più comprensiva. Nessun altro, in seno a Swiss-Ski, comunque gode di simili favori. Insomma, come sempre, nel bene come nel male, Lara fa discutere.

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