Lara Gut-Behrami: «Tornare a gareggiare? Primo penso a rimettermi in forma»

Serena, nonostante tutto. Lara Gut-Behrami ha parlato per la prima volta dopo il suo grave infortunio al ginocchio. L'occasione? Un evento organizzato dal suo sponsor KA-EX. «Le cose potevano pure andare peggio» ha esordito la sciatrice ticinese. L’infortunio al legamento crociato anteriore e al legamento laterale interno ha martoriato, una volta ancora, il ginocchio sinistro di Lara, caduta una settimana fa mentre si stava allenando a Copper Mountain, in Colorado. Gli esami effettuati al suo ritorno in Svizzera hanno confermato quanto riferito in un primo tempo, compresa la lesione del menisco.
«Dopo la caduta ho dovuto aspettare per poter rientrare, in aereo, a casa mia: avevo rimediato una commozione cerebrale» le parole di Lara. «Non ho avuto sintomi, quindi sabato ho potuto salire sull’aereo. In America mi avevano già diagnosticato la rottura dei legamenti, ma le immagini non erano del tutto chiare e per questo ho deciso di recarmi dai dottori in Svizzera per avere una conferma. L’anno scorso avevo avuto un problema simile: dopo la prima risonanza mi avevano detto che c’era una rottura del crociato, ma alla fine ulteriori analisi avevano sconfessato la prima diagnosi. Con un ginocchio già infortunato bisogna essere più prudenti nella diagnosi. La speranza, evidentemente, era che fosse un caso come l’anno scorso, ma così non è stato».
Quanto al futuro, Gut-Behrami non si è sbilanciata più di tanto. Secondo logica. «Amo sciare» si è limitata a dire. «Le sensazioni sulla neve sono indescrivibili. Ma la salute viene prima di tutto. Devo prima rimettermi in salute, questo è il mio primo obiettivo. Quando sarò di nuovo in forma e riuscirò a fare le curve, allora ne saprò di più. Se sarò in grado di gareggiare di nuovo? Lo saprò solo l'anno prossimo, appunto. Di certo voglio poter sciare per il resto della mia vita». Ovvero, Lara intende poter praticare il suo sport prediletto anche una volta appesi gli sci da competizione al chiodo.
«Voglio ringraziare tutti: i soccorritori in pista, gli allenatori, la squadra, i miei sponsor, la mia famiglia» ha infine dichiarato Gut-Behrami. «Durante la mia carriera ho avuto spesso la sensazione di essere sola. Ma ora so con certezza una cosa: non sono sola. Tante persone mi hanno aiutato e protetto. Lo apprezzo molto. Grazie anche a tutti i fan che mi hanno dato privacy. Grazie di cuore».



