Mikaela Shiffrin è incontenibile

Sci alpino

Decimo successo stagionale per l’americana vittoriosa nel gigante di Plan de Corones

 Mikaela Shiffrin è incontenibile
L’americana Mikaela Shiffrin regina a Plan de Corones. (Foto Keystone)

Mikaela Shiffrin è incontenibile

L’americana Mikaela Shiffrin regina a Plan de Corones. (Foto Keystone)

PLAN DE CORONES - Troppo forte Mikaela Shiffrin. L’americana si è aggiudicata alla grande il gigante di Plan de Corones, distanziando di 1’’21 la francese Tessa Worley e di 1’’57 l’italiana Marta Bassino. La 23.enne del Colorado ha firmato il suo decimo successo in stagione avvicinandosi agli exploit da lei già realizzati negli inverni 2016-2017 (11 vittorie) e 2017-2018 (12.). Il primato assoluto, detenuto dalla nostra Vreni Schneider (14 vittorie nella stagione 1988-1989) potrebbe presto cadere. Contare i sigilli di Mikaela, e paragonarli con quelli di altri campioni – del presente o del passato – è un esercizio interessante. La vincitrice delle ultime due coppe generali ha ottenuto ieri il suo 53. successo in carriera. A titolo di paragone, Marcel Hirscher, che di anni ne ha 29, è a quota 67. Lindsey Vonn (82) e Ingemar Stenmark (primatista assoluto con 86) possono osservare gli exploit della giovane statunitense con una certa preoccupazione. Mikaela ha però anche altri obiettivi da raggiungere. Non da ultimo il primato di punti conquistati in una stagione: il pensiero va ai 2.014 della slovena Tina Maze ottenuti nell’inverno 2012-2013. Dopo 19 gare l’attuale leader di coppa, che ne ha saltate un paio, è già a quota 1394. La media è elevata: in pratica 82 punti per competizione.

Ma torniamo al gigante di Plan de Corones, nel quale le avversarie non hanno potuto contrastare in alcun modo il fenomeno Shiffrin. Non parliamo delle elvetiche con Wendy Holdener, migliore rappresentante, che si è dovuta accontentare del 9. posto a 3’’40 dalla vincitrice. Già 7. a Sölden e 6. a Killington, la svittese è tornata tra le top 10, migliorandosi rispetto al 16. posto di Courchevel e all’11. di Semmering. «Ho preso molti rischi nel finale, ma purtroppo ho anche commesso troppi errori», ha spiegato Wendy non proprio raggiante. Se una nota più che positiva deve essere data alla 25.enne nidvaldese Andrea Ellenberger (11. posto finale e miglior risultato in carriera con il pettorale numero 30), la prestazione di Lara Gut-Behrami è ancora decisamente insufficiente. La ticinese ha terminato al 18. rango accusando un ritardo di 4’’50 dalla statunitense. «Stento a ritrovare le buone sensazioni in gigante, ma non demordo. Devo assolutamente concentrami ad inseguire una curva dopo l’altra e a trovare il ritmo che ho smarrito», ha spiegato Lara, la cui migliore prestazione stagionale tra le porte larghe è il 14. posto nel gigante inaugurale a Sölden. A punti è andata anche Simone Wild (23.).

Nel fine settimana le donne si spostano a Cortina d’Ampezzo dove sono in programma un discesa (sabato) e un superG (domenica). Gli uomini sono invece di scena a Wengen per una combinata (venerdì), una discesa e uno slalom (sabato e domenica).

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