Swiss Ski cerca un nuovo direttore

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Le dimissioni di Cattin – Filippini: « Conosceva l’industria dello sci e il lavoro sul campo con i più giovani»

Swiss Ski cerca un nuovo direttore
Il giurassiano Stéphane Cattin non è più il direttore del settore alpino di Swiss Ski. (Foto Keystone)

Swiss Ski cerca un nuovo direttore

Il giurassiano Stéphane Cattin non è più il direttore del settore alpino di Swiss Ski. (Foto Keystone)

LUGANO - Andy Evers (responsabile della velocità), Swiss Ski perde un funzionario di altissimo rango. A dare le dimissioni, per motivi familiari, è stato addirittura il direttore del settore alpino, Stéphane Cattin, che era entrato in carica alla fine del 2015 dopo aver lavorato dapprima nel campo economico e poi nell’industria dello sci. Cattin era un funzionario che conosceva molto bene la realtà elvetica. In passato, fra il 1990 e il 2004, era anche stato allenatore in federazione a tutti i livelli sportivi. «Lascio per una ragione semplicissima – ha spiegato il 50.enne giurassiano – Voglio dedicare più tempo alla mia famiglia (ndr: è padre di due figli) alla quale ho già sottratto troppo tempo per motivi professionali».

Dopo anni più o meno turbolenti in federazione, il periodo in cui è stato in sella Cattin è stato caratterizzato da una certa tranquillità, ma soprattutto da una bella serie di risultati dei rossocrociati. L’apice è stato raggiunto tra il 2017 e il 2019 con un bottino di ben 18 medaglie tra Mondiali (nelle varie categorie) e Olimpiadi di Pyeongchang. Swiss Ski non ha ancora scelto un sostituto.

«Siamo terribilmente dispiaciuti, ma comprendiamo perfettamente le motivazioni che hanno spinto Cattin a lasciare l’incarico. Sappiamo che non potremo più contare su una persona affidabile e di assoluta qualità sul piano professionale». Tutti sappiamo che conosceva molto bene il suo mestiere e d’altra parte lo ha dimostrato anche con i risultati ottenuti dagli atleti rossocrociati negli ultimi anni. Gli auguriamo di trovare nuove soddisfazioni e, naturalmente, di avere davvero più tempo da dedicare alla sua famiglia», ha detto Markus Wolf, CEO di Swiss Ski. Nessuna fretta da parte della federazione per la scelta del nuovo direttore, che dovrà garantire la stessa affidabilità del giurassiano.

Quali le impressioni di Enzo Filippini, da una vita presidente della Federazione di sci della Svizzera italiana (FSSI) e che in più occasioni aveva incontrato Stéphane Cattin?

«Ho conosciuto Cattin durante le riunioni di Swiss Ski. Posso dire che mi aveva dato un’ottima impressione fin dal nostro primo incontro. Era apprezzato a tutti i livelli, anche perché sapeva gestire in modo impeccabile tutte le problematiche legate al suo lavoro. Non era un funzionario, così come normalmente possiamo immaginare un direttore di settore. Aveva ampie conoscenze in materia sciistica anche perché in passato aveva conosciuto altri aspetti del mestiere. Conosceva ad esempio l’industria dello sci, ma anche il lavoro sul campo, in particolare quello dello sci giovanile, dato che era stato responsabile a più livelli nei diversi quadri. Nelle ultime due edizioni dei Mondiali juniores la Svizzera si è distinta finendo addirittura in vetta al medagliere e questo è stato un motivo di grande soddisfazione per Cattin. Io l’ho apprezzato soprattutto per la sua affabilità e per essere stato vicino a tutte le federazioni regionali. Compresa la nostra, che due anni fa aveva festeggiato il 75.esimo di fondazione».

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