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Tensioni nonostante le medaglie

Il presidente di Swiss-Ski risponde alle critiche di Carlo Janka, sottolineando il pessimo tempismo del grigionese - Apertura al dialogo

Tensioni nonostante le medaglie
(Foto Keystone)

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La Svizzera dello sci alpino sta vivendo un buon momento, sul piano sportivo. Ma le medaglie di Are non le evitano di dover affrontare delle tensioni in qualche modo impreviste. Di oggi la reazione del presidente di Swiss-Ski, Urs Lehmann, rispetto alle lamentele di Carlo Janka.

Il grigionese - che ha nel frattempo già lasciato la Svezia - nei giorni scorsi aveva puntato il dito, attraverso i media, sul capo-allenatore Thomas Stauffer e sul responsabile del gruppo di velocità Andy Evers. Ne era uscito un quadro particolarmente negativo: assente, a dire di Janka, la componente della passione.

Urs Lehmann ha giudicato le critiche dell’ex campione olimpico come «sfortunate e scorrette». E poi: «Un atteggiamento non corretto in particolare nei confronti dei compagni di squadra, ancora in corsa in questi Mondiali. Sono situazioni che costano tempo e forze. Ovunque io vada, mi trovo a dover rispondere a quegli attacchi». L’argoviese non comprende in particolare il timing di quelle dichiarazioni. «A Wengen, il mese scorso, abbiamo vissuto, tutti assieme, una sessione proprio per fare il punto della situazione, parlando di cosa si sarebbe potuto ancora migliorare. In quell’occasione, Carlo (che vi aveva partecipato, con Beat Feuz, in rappresentanza della squadra, ndr) non ha detto nulla, neppure quando gli abbiamo fatto delle domande ben precise».

Urs Lehmann lascia aperta la porta al dialogo: «Prendiamo le critiche di Carlo con serietà. Alla fine, ciò che vogliamo è solo migliorarci».

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