Tennis

«Sto bene e proverò a vincere»

Gli ultimi allenamenti hanno rinfrancato il morale di Nadal che giocherà a Melbourne

 «Sto bene e proverò a vincere»
Nadal spera di poter essere protagonista all’Australian Open. (Foto Keystone)

«Sto bene e proverò a vincere»

Nadal spera di poter essere protagonista all’Australian Open. (Foto Keystone)

Assente dal circuito dal settembre scorso, dalla semifinale degli US Open contro Juan Martin Del Potro (interrotta per infortunio), Rafael Nadal proverà ad effettuare un ennesimo rientro. Cosa gli riserverà l’Australian Open in programma da lunedì al 27 gennaio? È difficile fare pronostici. C’è chi afferma che il mancino di Manacor abbia chiesto a una persona fidata di accendere un cero nella chiesa «Notre-Dame des Douleurs» della sua città. Il motivo? Chiedere un sorteggio non troppo problematico per la prima prova stagionale del Grande Slam. In pratica vorrebbe evitare un primo turno con tennisti come Stan Wawrinka, Andy Murray, Tomas Berdych, Jo-Wilfried Tsonga o Nick Kyrgios, che ormai non possono più figurare tra le teste di serie. Rafa, a 32 anni, si augura di avere ancora un futuro davanti a sé. E ritiene di esser in grado di aggiungere altri titoli del Grande Slam ai 17 che ha finora collezionato: tre in meno rispetto a Roger Federer, due più di Novak Djokovic. Ci sono però altre cifre meno gradevoli. Quelle relative alle lunghe pause per infortunio o alle sue apparizioni nei tornei che si giocano su superfici dure. Nella scorsa stagione ne ha ad esempio giocati solo tre: un successo a Toronto, ma anche due dolorosi ritiri a Melbourne e, come detto, agli US Open. Una volta un problema alla coscia, l’altra al ginocchio. Quando, alla fine dello scorso anno, il 28 dicembre, sembrava pronto a ripartire, l’iberico si è nuovamente dovuto fermare interrompendo l’esibizione che stava giocando ad Abu Dhabi contro il sudafricano Kevin Anderson. Nadal si è così visto costretto a rinunciare al torneo di Brisbane. Lunedì sera, a Sydney, è sceso in campo per un’esibizione contro Kyrgios e poi a Melbourne Park ha affrontato una sessione di allenamento con il britannico Kyle Edmund. L’impressione è che Rafa ci sia e che si senta pronto per l’Australian Open. Questo è anche il pensiero di Djokovic, che si è limitato a dire: «Nessuno di noi può sottovalutare Rafa. È uno di quei giocatori che hanno al capacità di risorgere e di tornare a primeggiare come se non gli fosse mai successo nulla». Nadal riuscirà a stupire se stesso e gli avversari? Questa è la domanda che in molti si pongono. In questo momento, il confronto con i tennisti che hanno potuto prepararsi con scrupolo e senza dolori, non può però essere proposto. L’Australian Open sarà certamente un bel test per lo spagnolo, che dei grandi presenti a Melbourne sarà quello caricato di meno pressione. Con Roger Federer che insegue la tripletta e con Djokovic che intende confermare il suo status di numero uno, Rafa si augura piuttosto di poter svolgere il suo compito di guastafeste. Poi, fisico permettendo, più in là nella stagione, quando si tornerà a giocare sulla terra rossa, il discorso potrebbe cambiare. Gli osservatori fanno notare che nella lunga lista degli Slam firmati da Nadal, figura un solo titolo conquistato a Melbourne, quello che risale al 2009 dopo una memorabile finale contro Roger Federer. In altre tre occasioni raggiunse l’ultimo atto: 2012, 2014 e 2017.

«Vado a Melbourne con la speranza di andare lontano (ndr: l’anno scorso si fermò ai quarti). Magari proverò anche a vincere il torneo. Negli ultimi allenamenti non ho avvertito dolori. Né al ginocchio, né alla coscia. Se sono qui è perché mi sento pronto a giocare», ha detto Rafa con la sua solita schiettezza. Un avvertimento per tutti. In particolare per quelli che hanno la tendenza a sottovalutare la capacità dello spagnolo a non darsi mai per vinto.

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