Coppa Davis, solo Nadal e la Spagna hanno sorriso a Madrid

Tennis

Claudio Mezzadri: «Troppi difetti, hanno stravolto un evento che aveva 119 anni di storia»

Coppa Davis, solo Nadal e la Spagna hanno sorriso a Madrid
La gioia di Rafael Nadal, autore del punto decisivo contro il Canada.
© EPA/Juanjo Martin

Coppa Davis, solo Nadal e la Spagna hanno sorriso a Madrid

La gioia di Rafael Nadal, autore del punto decisivo contro il Canada.
© EPA/Juanjo Martin

Coppa Davis, solo Nadal e la Spagna hanno sorriso a Madrid
Per la Spagna si è trattato della sesta Coppa Davis, l’ultima con il vecchio formato l’aveva conquistata nel 2011. © EPA/Juanjo Martin

Coppa Davis, solo Nadal e la Spagna hanno sorriso a Madrid

Per la Spagna si è trattato della sesta Coppa Davis, l’ultima con il vecchio formato l’aveva conquistata nel 2011. © EPA/Juanjo Martin

Gérard Piqué (organizzatore della rivoluzionaria Coppa Davis) e David Haggerty (presidente della Federazione internazionale di tennis) hanno presentato un bilancio positivo del nuovo evento. La competizione, che si è conclusa domenica a Madrid con il successo della Spagna, vittoriosa in finale contro il Canada per 2-0, non ha però riscosso unanimi consensi.

«Ho seguito con interesse questa nuova proposta, ma se devo essere sincero mi sono rimaste tante, troppe perplessità. Mi chiedo innanzitutto perché si è voluto mantenere il nome Coppa Davis. A mio modo di vedere sarebbe stato meglio e più onesto optare per una nuova denominazione», ha affermato l’opinionista RSI, Claudio Mezzadri.

Stravolgimento

Il nuovo formato, lo stravolgimento delle sfide, gli orari impossibili, la mancanza di un quarto...

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