Dopo Dimitrov contagiato anche Coric

Tennis

Il bulgaro e il croato sono risultati positivi al coronavirus dopo aver preso parte all’Adria Tour organizzato da Novak Djokovic nei Balcani - Il numero uno al mondo si è sottoposto al test appena tornato a Belgrado

Dopo Dimitrov contagiato anche Coric
Grigor Dimitrov. © EPA/ANDREJ CUKIC

Dopo Dimitrov contagiato anche Coric

Grigor Dimitrov. © EPA/ANDREJ CUKIC

(Aggiornato alle 14.00) E due. Il giorno dopo Grigor Dimitrov, oggi è Borna Coric ad annunciare di essere risultato positivo al coronavirus dopo aver partecipato all’Adria Tour, la festa itinerante del tennis organizzata da Novak Djokovic nei Balcani, a scopo benefico e senza particolari misure sanitarie. «Voglio essere certo che tutte le persone entrate in contatto con me negli ultimi giorni si facciano testare. Sono molto dispiaciuto per il dolore che ho potuto causare», ha scritto il tennista croato, numero 33 al mondo, in un tweet molto simile a quello postato ieri da Dimitrov. Il bulgaro aveva dichiarato forfait dopo aver perso contro lo stesso Coric, mostrando degli evidenti segni di fatica. Coric, dal canto suo, sottolinea di «sentirsi bene e di non avere sintomi».

Dimitrov aveva partecipato anche alla prima tappa del torneo una settimana fa a Belgrado. Goran Ivanisevic, direttore della tappa di Zara (Croazia), ha deciso di annullare la finale che avrebbe messo di fronte lo stesso Djokovic e il russo Abdrej Rubljov. Le autorità sanitarie locali hanno immediatamente imposto una serie di tamponi alle tante persone entrate in contatto con Dimitrov. Questi, infatti, dopo aver partecipato una settimana fa al primo appuntamento dell’Adria Tour a Belgrado, a Zara ha avuto contatti con centinaia e forse migliaia di persone. Un brutto precedente, specie in considerazione del fatto che - al contrario di altri sport - il tennis impone continui e frequenti spostamenti dei protagonisti che non sono assistiti, per la maggior parte, da strutture e sistemi di sicurezza adeguati. Dopo le prime due tappe, il torneo sarebbe dovuto continuare a Banja Luka, in Bosnia-Erzegovina, a inizio luglio, e a Sarajevo il 5 luglio per una esibizione di Djokovic.

Anche due allenatori, uno di Djokovic (Marko Paniki) e uno di Dimitrov (Christian Groh), sono risultati positivi. Il numero uno mondiale ha fatto ritorno a Belgrado e si è subito sottoposto al test per il coronavirus. Come riferisce la Tanjug, con il campione serbo si sono sottoposti al test l’intera sua famiglia e i componenti del suo staff tecnico. Molti altri tennisti, come il croato Marin Cilic, e allenatori sono stati messi in autoisolamento domiciliare su ordine delle autorità epidemiologiche.

Oggi farà il tampone anche il primo ministro croato, Andrej Plenkovic, che sabato si è recato a Zara per il torneo e ha incontrato Djokovic, oltre ai croati Cilic e Ivanisevic. «L’incontro è durato due-tre minuti, non ci sono state strette di mano, né un contatto fisico diretto, ma il premier ha comunque deciso di fare il test», è stato riferito dal governo di Zagabria.

All’Adria Tour hanno preso parte anche Dominic Thiem (ATP 3) e Alexander Zverev (7.). L’austriaco aveva lasciato i Balcani per raggiungere il sud della Francia e partecipare alla competizione di Patrick Mouratoglou, l’Ultimate Tennis Showdown, dove si sono riuniti anche Stefanos Tsitsipas (6.), Matteo Berrettini (8.), David Goffin (10.), Benoît Paire (22.), Richard Gasquet (50.), Feliciano Lopez (56.), Corentin Moutet (75.), Alexei Popyrin (103.) e Dustin Brown (239.). Tutti confidano di poter riprendere le competizioni ufficiali in agosto.

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