Nessun «Fab3» in semifinale, nel 2019 non era mai successo

Tennis

Nei Grandi Slam e ai Masters 1000 uno tra Djokovic, Nadal e Federer aveva sempre raggiunto il penultimo atto – La svolta al torneo di Shanghai

Nessun «Fab3» in semifinale, nel 2019 non era mai successo
Roger Federer ha salutato anzitempo i Masters 1000 di Shanghai, eliminato ai quarti di finale da Alexander Zverev. ©AP/AndyWong

Nessun «Fab3» in semifinale, nel 2019 non era mai successo

Roger Federer ha salutato anzitempo i Masters 1000 di Shanghai, eliminato ai quarti di finale da Alexander Zverev. ©AP/AndyWong

Piccolo, grande terremoto nel circuito ATP. Senza avere ancora un vincitore, il torneo Masters 1000 in corso a Shanghai potrebbe infatti rappresentare un importante crocevia per il tennis mondiale. Il motivo? Per la prima volta quest’anno nessuno dei tre vecchietti terribili Novak Djokovic, Rafael Nadal e Roger Federer ha raggiunto almeno la semifinale. No, nelle precedenti competizioni di questa importanza e nei Grandi Slam disputati nel 2019 i «Fab 3» si erano sempre rifiutati di abdicare prima del penultimo anno.

Spazio alle eterne promesse

Dopo aver lasciato solo le briciole agli avversari nei quattro appuntamenti più importanti della stagione, Nole, Rafa e il Rogerone nazionale sembrano dunque subire la verve degli ultimi arrivati. Detto che il maiorchino non è volato in Cina per un’infiammazione al polso sinistro, il tabellone delle semifinali a Shanghai parla comunque chiaro: da un lato Tstitsipas-Medvedev, rispettivamente giustizieri del serbo e di Fognini, dall’altro Berrettini-Zverev, i quali hanno avuto la meglio su Thiem e sull’elvetico.

Una sorta di passaggio di consegne o un’eccezione? Qualche segnale che sposa la prima tesi c’è. Almeno a livello di Masters 1000. Sì perché nei sette precedenti dell’anno gli outsider hanno trionfato già in tre occasioni. E domenica pareggeranno i conti.

I primi segnali della rivolta

In origine fu Indian Wells: era marzo e sul più bello Dominic Thiem vinse contro Roger Federer in tre set, dopo che il nostro aveva estromesso Nadal in semifinale. A rubare la scena ai tre tennisti più titolati in circolazione ci aveva quindi pensato l’indecifrabile Fognini. A Montecarlo, lo scorso aprile, l’italiano si era imposto dopo essersi sbarazzato di Nadal al penultimo atto. È invece storia più recente il successo dell’astro nascente del circuito, il russo Daniil Medvedev, capace d’imporsi a Cincinnati a inizio agosto grazie anche alla vittoria in semifinale contro Djokovic.

I test di Parigi-Bercy e Londra

A spartirsi gli altri Masters 1000 sono invece stati i «Fab 3»: Federer a Miami, Djokovic a Madrid e Nadal a Roma e Montreal. I quattro Slam hanno per contro arricchito ulteriormente la bacheca del serbo (Australian Open e Wimbledon) e dello spagnolo (Roland Garros e US Open).

Con la sfida nella sfida tra leggende e promesse sul risultato di parità, un particolare significato lo assumeranno quindi l’ultimo giro di giostra a Parigi-Bercy e soprattutto le finali di Londra il mese prossimo. Un banco di prova, quest’ultimo, per testare la reale consistenza di chi sinora è stato quasi sempre messo nell’angolo da Djokovic, Federer e Nadal. Oltre ai tre, al momento sono sicuri di partecipare al torneo nella capitale inglese anche Medvedev, Thiem e – proprio da ieri grazie al successo su Nole – Tsitsipas.

Nulla da fare per il Maestro

A giocarsi uno dei due ultimi posti ci sarà anche Alexander Zverev. Il tedesco sta diventando una specie di bestia nera per Federer, a Shanghai sconfitto per la quarta volta in sette incontri. Nei quarti di finale del torneo cinese, il basilese è stato estromesso in tre set: 6-3 6-7 (7/9) 6-3 in poco più di due ore di gioco.

Di fronte a un pubblico in visibilio per lui, Roger non è riuscito a sfoderare il meglio del proprio tennis. Anzi, gli errori diretti si sono sprecati. E dire che all’elvetico era riuscito un mezzo miracolo nella seconda frazione, quando – sotto per 6-5 e 40-0 sul servizio di Zverev – aveva salvato tre match-ball. Cinque, contando anche quelli avuti sulla racchetta dal tedesco nel tie-break successivo.

Quando l’incontro sembrava essere tornato sui binari giusti, Federer ha però ceduto di schianto, sul piano del gioco e anche mentalmente. Nel terzo e decisivo set il numero 3 al mondo ha perso il game d’entrata sul proprio servizio, mentre al contrario Zverev si è dimostrato particolarmente solido alla battuta con 17 ace complessivi. Ora il tedesco se la vedrà con il sempre più convincente Matteo Berrettini (n. 11 del torneo), vittorioso in due set – 7-6 (10/8) 6-4 – sull’austriaco Thiem.

Rafa numero 1 senza giocare

Senza nemmeno aver preso parte al torneo, intanto a festeggiare è Rafael Nadal. Grazie al successo ottenuto agli US Open e all’eliminazione prematura di Djokovic a Shanghai, lo spagnolo è certo di ritornare al vertice del ranking ATP.

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