Novak Djokovic insegue il suo sesto Masters

Tennis

Lunedì il serbo inizierà le finali ATP di Torino contro il «rookie» norvegese Casper Ruud - Domenica il via con Medvedev che sfiderà il polacco Hurkacz

Novak Djokovic insegue il suo sesto Masters
Novak Djokovdic è il numero uno del ranking mondiale e il grande favorito della ATP Finals di Torino.

Novak Djokovic insegue il suo sesto Masters

Novak Djokovdic è il numero uno del ranking mondiale e il grande favorito della ATP Finals di Torino.

Certo di chiudere l’anno in vetta alla classifica mondiale per la settima volta, Novak Djokovic parte a caccia di un nuovo record. Il serbo punta ad un sesto trionfo al Masters ATP. Djokovic eguaglierà un primato detenuto da Roger Federer se trionferà il 21 novembre a Torino, città che accoglie per la prima volta il torneo che riunisce gli otto migliori giocatori della stagione. Assente nel 2017, il serbo è però reduce da quattro delusioni al Masters. Battuto in finale nel 2016 e nel 2018, era stato eliminato nella fase a gironi nel 2019, dove aveva subito la legge di Federer in un decisivo terzo incontro. Lo scorso anno, invece, era stato battuto da Dominic Thiem in semifinale.

Djokovic rimane il favorito di queste «ATP Finals». Arriva con fiducia a Torino, dopo aver battuto il suo grande rivale Daniil Medvedev (n. 2) in tre set nella finale del Masters 1000 di Parigi, torneo in cui tornava alle competizioni dopo una pausa di due mesi.Il serbo sembra insomma aver digerito il mancato Grande Slam. Djokovic esordirà lunedì alle 14.00 contro il «rookie» norvegese Casper Ruud (n. 7). I suoi altri avversari nel gruppo verde sono il greco Stefanos Tsitsipas (n. 4) – ritiratosi a Parigi per guai fisici – e il russo Andrey Rublev (n. 5), che ha vinto solo due partite negli ultimi quattro tornei disputati.

Più di un outsider

L’altro favorito di questo Masters è ovviamente Daniil Medvedev, detentore del titolo. Il russo si sta imponendo come principale antagonista di Djokovic, con due finali di Grandi Slam disputate contro il serbo in questa stagione (sconfitta a Melbourne e vittoria a New York). Il numero 2 al mondo non si presenta all’appuntamento con la stessa fiducia dello scorso anno.

Medvedev era arrivato a Londra sull’onda del trionfo a Parigi-Bercy. Il suo compito nel gruppo rosso si annuncia inoltre piuttosto complicato. Dovrà infatti vedersela con Alexander Zverev (n. 3), Matteo Berrettini (n. 6) e con l’altro neofita, Hubert Hurkacz (n. 8), il polacco che aveva estromesso Federer nell’ultima edizione di Wimbledon.

Daniil Medvedev rimane comunque l’uomo da battere in questo gruppo. È reduce da quattro successi consecutivi nei confronti di Alexander Zverev, tra i quali un netto 6-2 6-2 in semifinale a Bercy. È inoltre in vantaggio per due a zero nelle sfide con Matteo Berrettini ed è in parità (1-1) con Hurkacz, che sfiderà domenica alle 14.00.

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