Tennis

Roger Federer ci ha preso gusto

Eliminato da Dominic Thiem in Spagna, il basilese parteciperà al torneo di Roma - La conferma sui social: «Ho parlato con il mio team, non vedo l’ora di essere in Italia»

Roger Federer ci ha preso gusto
Federer saluta Madrid e si concentra su Roma (Foto Keystone)

Roger Federer ci ha preso gusto

Federer saluta Madrid e si concentra su Roma (Foto Keystone)

ROMA - La sconfitta subita nei quarti di finale a Madrid per mano di Dominic Thiem non fa male. O solo in parte. Per la prima volta alle prese con le insidie della terra rossa dopo tre anni, Roger Federer ha battuto i francesi Gasquet e Monfils, cedendo solo – non senza aver avuto due match-point a disposizione – al cospetto dell’austriaco, sulla carta il principale rivale di Nadal e Djokovic al prossimo Roland Garros. È uno che sul rosso ci sa fare eccome, Thiem. Ed allora il basilese, quasi ci avesse preso gusto, ha deciso di trasferirsi immediatamente a Roma. Sorridente, via social media, Federer è stato tanto breve quanto chiarissimo: «Ho parlato con il mio team e abbiamo deciso di andare a Roma. È passato troppo tempo, non vedo l’ora. Ciao a tutti». Chissà, forse le prestazioni offerte in Spagna lo hanno convinto a disputare un altro torneo sul rosso per rodare ancora di più il suo motore in vista di Parigi. Dove vincere sarebbe più che un’impresa, ma d’altra parte alla sua età, senza troppe pressioni, Rogerone ha ancora voglia di stupire se stesso e il mondo intero. Per l’ennesima volta. Senza dimenticare che sulla terra Federer non ha nulla da difendere: ogni vittoria gli permette quindi di incamerare preziosi punti per la classifica ATP, anche se con ogni probabilità non è ciò che conta di più ai suoi occhi. Certo, sarebbe bello tornare là in alto, ma non gli cambierebbe la vita. È invece più plausibile la teoria secondo la quale il Maestro – sempre capace di incantare il pubblico di Madrid con le sue magie – abbia soprattutto voglia di mettere chilometri nelle gambe e fiato nei polmoni in vista della corta stagione sull’erba e di Wimbledon in particolare. Quante volte ancora si potrà presentare sui campi di Church Road con concrete ambizioni di vittoria? Ancora risuonano nelle orecchie le parole pronunciate da Federer nello scorso mese di luglio, pochi minuti dopo essere stato eliminato in cinque set dal sudafricano Kevin Anderson allo stadio dei quarti di finale: «Mi è mancata un po’ di competizione, per essere al top qui a Wimbledon dovrò probabilmente giocare maggiormente contro i migliori nelle settimane che precedono il torneo». La terra rossa – si spera – potrebbe quindi trasformarsi in una preziosa alleata in vista della seconda parte della stagione, quella a cui Federer tiene maggiormente.

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