«Sono deluso per i troppi errori nel secondo set»

Intervista

Federer analizza la sconfitta contro il greco Tsitsipas negli ottavi di finale dell’Open d’Australia

 «Sono deluso per i troppi errori nel secondo set»
Roger Federer ha confermato che quest’anno giocherà anche al Roland Garros. (Foto Keystone)

«Sono deluso per i troppi errori nel secondo set»

Roger Federer ha confermato che quest’anno giocherà anche al Roland Garros. (Foto Keystone)

MELBOURNE - Dopo aver conquistato il successo nelle ultime due edizioni dell’Open d’Australia, Roger Federer si è questa volta fermato agli ottavi di finale. A sconfiggere il basilese è stato il greco Stefanos Tsitsipas, che si è imposto con il risultato di 6-7 (11/13) 7-6 (7/3) 7-5 7-6 (7/5). Con un po’ di amarezza per l’uscita di scena, l’elvetico ha risposto a una serie di domande.

Nella seconda frazione ha sprecato ben 12 palle break. Secondo lei questa è stata la chiave della sconfitta?

«In partite di questo genere ci sono sempre diverse spiegazioni. Un fatto è certo, in quelle occasioni non sono riuscito a concretizzare i punti come avrei voluto. Anche nella Hopman Cup, dove recentemente ho affrontato Tsitsipas, non ho realizzato alcuna palla break. Questo deve farmi riflettere. Sicuramente, contro di lui, mi manca qualcosa nelle risposte. E questo è frustrante».

Come valuta la sua prestazione?

«Non ho giocato male. Ho perso contro un avversario che è stato più bravo di me e che ha disputato un ottimo match. Ha sfruttato bene le sue occasioni ed è stato tranquillo. Non è un fatto scontato per un giocatore così giovane. Io ho avuto l’impressione che la superficie quest’anno fosse un po’ più lenta rispetto al 2017. Questo forse non mi ha consentito di variare il gioco come avrei voluto. In definitiva ritengo che in questo ottavo di finale il mio avversario abbia fatto la differenza grazie alle sue ottime demivolée».

Contro Stefanos mi manca qualcosa nelle risposte. A ripensarci ho avvertito questa sensazione già nella Hopman Cup

Tsitsipas ha detto che ha sempre avuto una grande ammirazione per Federer. Lei vede qualcosa di Stefanos in se stesso?

«Sì, effettivamente abbiamo qualcosa che ci accomuna, a incominciare dal rovescio con una sola mano. Da giovane anche io portavo i capelli lunghi. Ritengo che Stefanos abbia più caratteristiche in comune con me che, ad esempio, con lo stile di Rafael Nadal».

Nell’intervista alla fine del match John McEnroe ha parlato di una sorta di cambio della guardia.

«Sento parlare di cambio della guardia da una dozzina di anni. In questo senso, non c’è nella di nuovo. Stefanos sta lavorando molto bene da più di un anno. Ha sconfitto giocatori come Djokovic, Anderson e Zverev. Adesso ci si attende da lui un ulteriore passo avanti e più continuità. Ci sono ottime premesse che possa crescere ulteriormente e restare in alto per molto tempo».

Si aspettava un calo di rendimento di Tsitsipas nella seconda parte di questa sfida?

«Quando ero sotto 2 set a 1 ho pensato che potevo ancora tornare in corsa, ma il problema è che non avrei mai dovuto trovarmi sotto per 2-1. Nei primi due o tre giochi della seconda frazione ho avuto le mie occasioni, ma lui è stato bravo a non farsi sorprendere. Ha insomma creduto in se stesso e ha fatto bene».

Nella seconda frazione lei ha avuto ben quattro setball. Li ha mancati. Poi sono cresciuti i problemi con il diritto.

«Ho detto a me stesso che dovevo solo pensare al punto successivo. È facile innervosirsi in queste situazioni, ma penso di essere restato abbastanza tranquillo, anche perché sapevo che ero perfettamente in partita. Tisitsipas, lo ripeto, ha cercato di anticipare le risposte e ci è riuscito. Io effettivamente avrei dovuto reagire meglio anche con il diritto».

Dal punto di vista fisico non ha avuto problemi?

«Direi proprio di no. Sono anzi molto soddisfatto per come mi sono preparato sul piano atletico. Il mio stato di forma è soprattutto il frutto di come ho lavorato fra il mese di dicembre e quello di gennaio. D’altra parte ero molto contento della mia forma fisica prima di arrivare a Melbourne. Penso in particolare alle mie ottime partite disputate alla Hopman Cup, il torneo a squadre vinto con Belinda Bencic».

Ritiene che questa sia una sconfitta imprevista?

«Assolutamente no. Non perdevo da parecchio tempo qui a Melbourne. Prima o poi doveva succedere. Questo comunque non attenua l’amarezza per questa eliminazione già negli ottavi di finale. Io, è ovvio, speravo di poter andare più lontano».

Questa sconfitta implica dei cambiamenti nel suo calendario?

«No, almeno da qui a Wimbledon. Ho detto che quest’anno tornerò al Roland Garros. Innanzitutto mi rallegro di poter tornare a giocare sulla terra rossa. Ritengo che non sia più necessaria una lunga pausa prima di iniziare la stagione sull’erba».

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