Un titolo internazionale che fa onore al Ticino

Tennis

Sebastian Braun del TC Caslano ha conquistato un successo amatoriale in Slovenia: «È stata un’esperienza che ripeterei subito, in gennaio andrò a Milano per un piccolo Slam»
Massimiliano Di Blasi: «Il movimento legato al Raftennis sta crescendo alle nostre latitudini»

Un titolo internazionale che fa onore al Ticino
Massimiliano Di Blasi con Sebastian Braun (a destra), che recentemente, in Slovenia, ha conquistato il titolo assoluto Gold.

Un titolo internazionale che fa onore al Ticino

Massimiliano Di Blasi con Sebastian Braun (a destra), che recentemente, in Slovenia, ha conquistato il titolo assoluto Gold.

Un titolo internazionale che fa onore al Ticino

Un titolo internazionale che fa onore al Ticino

Il circuito Raftennis cresce e la sua immagine dà lustro anche al Ticino. Da qualche stagione, con l’intermezzo della pandemia, ha infatti messo solide radici. A confermarcelo è il general manager di Swiss Raft, Massiliano Di Blasi, felice per quanto ha realizzato recentemente Sebastian Braun. «C’è stato il titolo vinto da Braun nella categoria Gold, ma una nota di merito va anche a Carola Müller (di Arbedo-Castione), che ha raggiunto l’ultimo atto nella categoria Silver. Era difficile chiedere di più dalle finali generali giocate al TC di Portoraz in Slovenia», afferma il promotore ed insegnante del TC Caslano. Per il tennis amatoriale elvetico è davvero un bell’exploit. Cosa dice al proposito Braun, che rappresentava proprio il circolo malcantonese? «È stata un’esperienza fantastica. La ripeterei subito. Il mio avvicinamento al circuito Raft era iniziato con una competizione a squadre con quattro giocatori ticinesi. In quell’occasione avevamo raggiunto le finali in settembre ad Albarella. Una sorta di aperitivo. L’avventura più bella doveva però ancora incominciare. E così è arrivato il titolo in Slovenia. Una sorpresa che proprio non mi aspettavo».

Comportamento esemplare

«A Portoraz Sebastian è stato apprezzato per le sue qualità tennistiche, ma soprattutto per il suo comportamento esemplare. Game dopo game ha conquistato il pubblico locale, tanto che si è vista addirittura sventolare più di una bandiera rossocrociata. Ne siamo tutti fieri. È oltretutto cresciuta la consapevolezza che questo movimento, il movimento legato a Raftennis, ha attecchito bene anche in Ticino, dove sono ormai circa 150 i giocatori. Non pochi, in considerazione del fatto che siamo partiti nel 2019, almeno un paio di anni dopo il debutto nell’Italia settentrionale, dove ora si contano circa 7.500 affiliati», dice Di Blasi.

Da Ascona a Caslano

Ma come e quando è nata la passione di Sebastian per il tennis? «Avevo circa 10 anni e abitavo ad Ascona. Trascorrevo tanto tempo nell’albergo che gestiva mio padre e spesso giocavo con i clienti. Conclusi gli anni scolastici in Ticino (ndr: maturità federale al Papio di Ascona nel 2009), pian piano ho migliorato il gioco fino a diventare un R3 tra il 2012 e il 2013. Era, quello, un periodo in cui affrontavo diversi tornei di Swiss Tennis. Poi ho proseguito i miei studi a Zurigo e mi sono trasferito a Lucerna, dove lavoro tuttora nel campo dell’orologeria. Comunque torno spesso a Magliaso, dove vivo con la mia compagna. Il TC Caslano, promotore e pioniere in Ticino nel campo del Raftennis, mi ha accolto con un grandissimo entusiasmo. Ed io ho raccolto l’invito di partecipare a questi particolari eventi sportivi».

Quali sono i prossimi appuntamenti ai quali Sebastian intende partecipare? «Il 27 novembre - risponde - partirà una nuova competizione a squadre con singolari, doppi e doppi misti. Nel team, oltre al sottoscritto, ci saranno altri tre soci del TC Caslano, Urs Holger Specher, Marianne Astrelli e Conny Wetzel Böttner. Nel gennaio 2022, a Milano, nell’ambito di un fine settimana, si disputerà invece un torneo denominato Australian Open. L’evento si chiama così perché si disputa nel periodo in cui ci sarà la prima prova del Grande Slam, quella vera, a Melbourne».

Gli Slam dei dilettanti

«Più in là nella stagione, sempre in Italia, saranno organizzati, in un fine settimana, anche il Roland Garros, Wimbledon e gli US Open dei comuni mortali. Il Rafttennis è stato creato proprio con l’intento di dare ai dilettanti degli stimoli particolari», afferma Di Blasi. Dato che questi appuntamenti ispirati agli Slam si giocheranno su superfici analoghe a quelle delle vere prove maggiori, chiediamo a Braun, se per caso ha già avuto l’occasione di giocare sull’erba. «Sì - ci ha risposto - un paio di volte a St. Moritz».

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