Al biaschese Luca Rodoni il primo campionato ticinese

Bocce

Il rivierasco, già vincitore di sette titoli nazionali, firma il torneo organizzato dalla San Gottardo

Al biaschese Luca Rodoni il primo campionato ticinese
Luca Rodoni, impalmato con la medaglia d’oro da Romeo Pellandini, il presidente della FBTi.

Al biaschese Luca Rodoni il primo campionato ticinese

Luca Rodoni, impalmato con la medaglia d’oro da Romeo Pellandini, il presidente della FBTi.

Al biaschese Luca Rodoni il primo campionato ticinese
La delegazione svizzera all’inaugurazione dell’Orobica di Bergamo.

Al biaschese Luca Rodoni il primo campionato ticinese

La delegazione svizzera all’inaugurazione dell’Orobica di Bergamo.

Il Campionato ticinese individuale non lo aveva mai vinto. Ma non possiamo certo domandarci, sfruttando la famosa locuzione manzoniana, «Rodoni, chi è costui?»

Perché Luca Rodoni ha un curriculum straordinario. Basti ricordare il filotto dei sette titoli nazionali conquistati finora. Tre nella disciplina individuale: a Pregassona nel 1998, a Chiasso nel 2002 e a Locarno nel 2004. Tre nella disciplina coppia: a Grenchen con Remo Genni nel 1999, a Pregassona ancora con Remo Genni nel 2003 e a Berna con Valentino Ortelli lo scorso anno. E uno in terna a Dietikon, sempre lo scorso anno, con Valentino Ortelli e Luca Lorenzetti.

Il vincitore e i suoi giovani

Domenica, a Chiasso, Luca Rodoni è stato autore di una cavalcata fantastica portata a termine dopo tutta una serie di ottime prestazioni. Uscito dalle eliminatorie di Riva San Vitale, ha dovuto ricorrere all’intera sua classe per respingere gli assalti dei successivi avversari: 12 a 11 su Marco Albertini, 12 a 10 sui Aramis Gianinazzi, 12 a 11 su Alessandro «Tano» Solcà, 12 a 6 su Luigi Larghi e per finire 12 a 3 su Alessandro Eichenberger. Partite (quasi) tutte combattute fatta salva la finale nella quale il giovane talentuoso portacolori dell’Ideal di Coldrerio, uscito da una semifinale di straordinaria intensità ed emozione giocata contro Maurizio Dalle Fratte, si è arreso subito ...accontentandosi, si fa per dire, della medaglia d’argento.

Da un paio di mesi Luca Rodoni ha assunto pure il compito di «coach» della squadra nazionale maschile. Domenica ha incontrato e battuto un paio di giovani elementi, Aramis e Alessandro, che fanno parte della rosa insieme agli altri che giocano con la maglia del suo club (Vasco Berri, Valentino Ortelli e Ryan Delea). È un gruppo interessantissimo che nel giro di pochi anni sarà poi integrato con i promettentissimi tredicenni, quattordicenni e quindicenni che già oggi scalpitano. Una sfida intrigante per il nuovo campione ticinese della specialità individuale.

Il futuro del Palapenz

Il Campionato è stato seguito in ogni sua fase con interesse e passione da molti spettatori e con un «parterre» di prestigio in occasione della finale. Presente, ovviamente il presidente della Federazione Bocce Ticino Romeo Pellandini con alcuni membri del Comitato direttivo. Presente l’ex-presidente della Federazione svizzera e della San Gottardo Renato Bullani. E presenti il sindaco di Chiasso con i municipali Sonia Colombo-Regazzoni, capo dei dicasteri sicurezza pubblica e territorio e Davide Lurati, responsabile della pianificazione e del dicastero sport e tempo libero. Con loro l’ing. Rudy Cereghetti, capo dell’ufficio tecnico.

Atteso e ascoltato con particolare interesse il discorso del sindaco Bruno Arrigoni, incentrato sul progetto di ristrutturazione del Palapenz, importantissima struttura polivalente della città e della regione.

Il palazzetto, «vecchio» di quarant’anni, necessità di un importante intervento di manutenzione e di ammodernamento. Un intervento quantificato in oltre cinque milioni di franchi, mica bruscoline.

Il dibattito pubblico, immancabile davanti a ogni richiesta di credito, considera l’ipotesi dell’abbattimento e della ricostruzione con un investimento molto, molto maggiore.

Il Palapenz, ha ricordato il sindaco Arrigoni, è una struttura polivalente nella quale si praticano alcuni sport (oltre alle bocce, il basket, il tiro a segno, la ginnastica e altri ancora), è sede di manifestazioni di grande popolarità (esposizioni e concerti) e di eventi diversi.

È, in una sola parola, una struttura sociale regionale, divenuta oggi insostituibile.

L'incontro bilaterale con l'Italia

Il bocciodromo Orobica è un’importantissima struttura sportiva adiacente al «Gewiss Stadium» di Bergamo nel quale sin dal 1928 l’Atalanta gioca le sue partite casalinghe. Davvero in pochi ne conoscono il nome originale.

Quando non ci sono partite di calcio, i bocciofili parcheggiano nei riservati spazi interni dello stadio.

L’Orobica dispone di una decina di corsie, sei coperte e riscaldate sfruttabili così in ogni periodo dell’anno.

Il bocciodromo è stato ristrutturato negli scorsi mesi. Ed è stato addirittura promosso a Centro tecnico federale, secondo solamente a quello principale di Roma.

Sabato scorso è stato ufficialmente inaugurato alla presenza delle autorità civili della città, dei massimi dirigenti della Federazione italiana bocce e di altri ospiti di prestigio.

Originale l’inaugurazione: un incontro internazionale giovanile Svizzera-Italia con la partecipazione di tre nostri ragazzi selezionati e accompagnati Marco Regazzoni: Giorgia Cavadini, Gioele Bianchi e Ryan Regazzoni. A capo della delegazione rossocrociata il presidente della FSB Giuseppe Cassina.

La sfida bilaterale si è conclusa con il risultato di parità: uno a uno. Ha avuto grande eco anche sul sito della FIB che non ha mancato di sottolineare la bravura dei giovani svizzeri. Del punto decisivo, quello che ha permesso alla Svizzera di pareggiare, è stato autore Ryan Regazzoni che dopo aver perso il primo incontro contro l’avversario «azzurro», ha vinto il secondo e si è poi imposto ai tiri ai pallini.

La giornata bergamasca si è poi conclusa con uno stage tecnico al quale hanno partecipato anche i nostri giocatori.

La piazza bergamasca, a cento chilometri, è oltremodo interessante anche per noi. Vi si svolgono numerosissime manifestazioni giovanili e no. Il ruolo svolto a Bergamo dal presidente della FSB Giuseppe Cassina ha permesso di affrancare i rapporti con i dirigenti nazionali della FIB.

Torneo a squadre: tutta la serie B

Parallelamente a quello di serie A, del quale ci siamo occupati martedì scorso, si disputa pure il Campionato svizzero a squadre di serie B. I club iscritti sono quindici e sono stati suddivisi in cinque gruppi con il criterio geografico. A tuttoggi la situazione si presenta nel modo seguente.

Girone A: Feldmühle-Primavera (SG) partite 2/ punti 5; Uster (ZH) e Dietikon (ZH) 2/3; Lorze Baar (ZG) 2/1.

Girone B: Cercera partite 1/punti 3; Comano 2/3; Bar Motto (GR) 1/0.

Girone C: Centrale partite 2/punti 5; Chiodi-Montagna 1/1; Pregassona 1/0;

Girone D: Corgémont partite 1/punti 3; Couvet 2/3; Italgrenchen 1/0.

Nel girone E Neuchâtel e Grenchen si sfideranno in quattro incontri (due volte andata e ritorno).

Il prossimo turno è fissato per tutti sabato 29 febbraio prossimo venturo, in concomitanza con il terzo turno della serie A.

Alla termine delle fasi preliminari si disputerà uno spareggio tra le prime due squadre dei girnoni D e E.

Il 6 giugno, alle ore 10.00 le semifinali. La vincente dello spareggio incontrerà la prima del girone C. L’altra sfida sarà tra le prime dei girnoni A e B.

Nel pomeriggio la finale tra le due squadre che saranno entrambe promosse nella serie A.

Martedì scorso si è giocato in Ticino un anticipo tra la Riva San Vitale e l’Ideal di Coldrerio. Il club di Riva festeggerà il suo sessantesimo compleanno proprio il 29, giorno della sua fondazione.

Ha vinto Riva dopo i tiri ai pallini. Classifica: Gottardo 4 partite/11 punti; Riva 5/10; Ideal 5/8; Agno 4/5; Winterthur 4/3 e Pro Ticino 4/2.

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