Al marocchino Elazzaoui Elhousine la Claro-Pizzo 2019

CORSA

Tra le donne successo della vallesana Victoria Kreuzer - LE FOTO

<u>Al marocchino Elazzaoui Elhousine la Claro-Pizzo 2019</u>
© PHOTOLOCATELLI.CH

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Al marocchino Elazzaoui Elhousine la Claro-Pizzo 2019

Dalle corse a piedi nudi nel deserto al trionfo in una delle corse in montagna più impegnative del calendario stagionale svizzero: ecco la parabola del marocchino Elazzaoui Elhousine, classe 1992, del team MAR-Zagora, che si è imposto in maniera più netta di quanto non dica la classifica ufficiale nella sesta edizione della Claro-Pizzo, vertical race che prevede una salita con un dislivello di 2500 metri, disputata ieri in condizioni ottimali e con il concorso di un folto pubblico sul percorso e nella zona dove si tenevano la manifestazioni collaterali e la premiazione.

Elazzaoui Elhousine, come tiene a sottolineare lui orgogliosamente, è un marocchino appartenente alla stirpe dei berberi, che da un annetto risiede però in Ticino, a Bedano.

Dopo essere giunto secondo lo scorso anno, agli organizzatori quest’anno aveva promesso di voler fare di tutto per abbattere il record della corsa (appartenente a Rémi Bonnet, in 1h 35’ 34’’), promessa in realtà mantenuta, dato che il marocchino è arrivato sulla cima del Visagno nel tempo straordinario di 1h, 35’ 09’’, ma poi, sottoposto al controllo della giuria, il vincitore si è scoperto privo del cellulare che per regolamento ogni concorrente deve obbligatoriamente avere con sé in gara. E puntuale è giunta la penalizzazione prevista in questi casi, che è di tre minuti: il suo tempo finale è così salito a 1h 38’ 09’’, ciò che gli è bastato per mantenere comunque il primo posto della classifica, ma senza record. Alle sue spalle si è classificato il vallesano Martin Anthamatten (1h 40’31’’) mentre ancora una volta il ticinese Roberto Delorenzi (Sigirino) ha dovuto accontentarsi del gradino più basso del podio, coprendo la distanza nel tempo di 1h 42’30’’ e precedendo il fratello Marco, quarto in 1h 45’18’’.

Tra le donne la vittoria non è sfuggita a Victoria Kreuzer di Zermatt, già prima l’anno scorso. Il suo tempo è stato leggermente superiore rispetto a quello fatto segnare nel 2018: 1h 57’02’’ contro 1h 55’ 20’’ (“migliorarsi ogni anno è un’impresa impossibile, ma tornerò e proverò a far meglio”), ma ciò nulla toglie alla prestazione della vallesana, straordinaria nel suo sforzo e nella leggerezza con la quale ha inanellato un passo dopo l’altro nell’impegnativa vertical race. Alle spalle della Kreuzer (Team Adidas Terrex) si è classificata Emma Pooley di Hausen am Albis staccata di 6’35’’, il podio è stato completato da Amélie Bertschy di Leukerbad a 10’11’’ dalla vincitrice.

“Un pizzico di delusione per aver mancato il record in questa maniera c’è, è evidente” ha commentato il vincitore “ma il regolamento parla chiaro e io questo dettaglio l’ho trascurato. Ho un cellulare piuttosto grande, sistemarlo nel marsupio da gara mi crea fastidio e così senza pensarci l’ho consegnato alla mia ragazza. Mi dispiace perché avevo promesso il record a me stesso e agli organizzatori, in altre gare alle quali partecipo la questione del cellulare non rappresenta un problema. Vorrà dire che starò più attento l’anno prossimo: calendario internazionale permettendo, sarò di nuovo a Claro e riproverò a battere il record” afferma il vincitore al maschile dell’edizione 2019 della Claro-Pizzo, che è stata portata a termine da 227 atleti sui 238 che hanno preso il via.

Contemporaneamente alla skyrace si è disputata anche la camminata popolare non competitiva (walking) da Claro paese al monte di Moncrino situato a 900 metri di quota. Alla seconda edizione, questa manifestazione ha raddoppiato il numero dei partecipanti, quest’anno 160.

Tutti i risultati su www.claropizzo.ch.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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