Biasca pronto a ripartire, Saez è il nuovo allenatore

Roller

Il direttore sportivo Samuele Rossi: «La società pensa al futuro e ha deciso di puntare soprattutto sui giovani»

Biasca pronto a ripartire, Saez è il nuovo allenatore
Il rivierasco Gregorio Boll (a destra) in un match di Europa League della scorsa stagione. © CdT/Gabriele Putzu

Biasca pronto a ripartire, Saez è il nuovo allenatore

Il rivierasco Gregorio Boll (a destra) in un match di Europa League della scorsa stagione. © CdT/Gabriele Putzu

Dopo una stagione di alti e bassi, il Roller Biasca è pronto a ripartire. Si rilancia in campionato con una squadra ambiziosa, in attesa di potersi affidare a Pablo Daniel Saez, l’argentino chiamato a sostituire Alberto Orlandi come allenatore-giocatore. Gli obiettivi? Riportare entusiasmo dopo la pausa per il coronavirus.

Samuele Rossi, direttore sportivo, è convinto che la prima squadra abbia degli atout per far bene. Ci tiene però a sottolineare che la società si è in primo luogo organizzata per garantire il suo futuro e punta in particolare sulla formazione dei giovani. «Anche le scelte tecniche - dice il dirigente - sono state fatte con oculatezza. Orlandi ha ricevuto un’offerta da Forte dei Marmi (formazione di A1 in Italia). Non poteva rifiutarla. Da parte nostra, stavamo già pensando che, dopo tre anni di ottima collaborazione, fosse giunto il momento di guardare avanti. Ci siamo lasciati in un clima di massima serenità. Nella stagione 2018-2019, dopo essere stati vicecampioni, Orlandi ci ha portati al titolo nazionale di LNA. È possibile che successivamente ci sia stato da parte di tutti noi un leggero rilassamento. Quando si raggiunge l’apice, è facile essere appagati. Ripetersi è forse la cosa più difficile in assoluto. Resta il fatto che, in seguito a un campionato di alti e bassi, per giunta interrotto in marzo a causa del coronavirus, l’attività sportiva si è in pratica fermata».

Tatti portiere titolare

Vista la presumibile riduzione delle entrate, il mercato è stato fatto tenendo conto del peggior scenario, quello delle porte chiuse. «Sì - prosegue Rossi - . L’interruzione di contratti onerosi è stato il primo passo da compiere. Penso in primo luogo alla decisione di separarci dal portiere spagnolo David Domenech Vals. Questa è stata anche l’occasione per affidarci al nostro estremo difensore Tiziano Tatti, pronto ad assumere un’eredità importante. Siccome studia vicino a Zurigo, Tiziano non potrà essere con noi in settimana, ma ci ha garantito la presenza per le partite. E, soprattutto, ha potuto svolgere tutta la preparazione con la squadra, intanto guidata da Tiziano Pezzati, l’allenatore della nostra compagine di Prima Lega».

Nuovo allenatore

Partito Orlandi, era necessario trovare una figura di riferimento altrettanto importante. «L’esperienza di Orlandi, soprattutto come giocatore che ha giostrato da professionista ai più alti livelli, ci mancherà. Questo è innegabile. Siamo però certi che Pablo Daniel Saez (classe 1984) sia l’uomo giusto per noi. Vanta una lunga esperienza come giocatore in Argentina, Italia e Spagna. Quello che per noi conta di più è però l’aspetto legato alla sua formazione. Cercavamo soprattutto un allenatore. Saez ha una formazione universitaria come maestro di sport. Nel suo Paese, l’Argentina, è stato per anni allenatore dei giovani e noi qui ne abbiamo diversi di belle speranze. A lui, che si occuperà anche degli Under 17 e dei più giovani, spetterà il compito di creare tutte le premesse per dare solidità sul piano tecnico al Biasca del futuro».

Una questione di visti

Per il momento Saez è però ancora a Buenos Aires. «È solo una questione di visti - aggiunge il direttore sportivo – Lui, appena tutte le carte saranno in regola, è pronto ad arrivare in Ticino. Noi lo aspettiamo con trepidazione, ma con grande fiducia. Sappiamo che il Sudamerica deve ancora fronteggiare l’emergenza per il COVID-19. Ci sono protocolli che devono essere seguiti, direttive severe ma necessarie. Mi auguro che potremo accoglierlo entro un paio di settimane, ma è sicuro che non potrà sedere in panchina sabato per il debutto contro il Wolfurt, una delle due compagini austriache che militano nella nostra LNA».

La Coppa Europa

Anche in questa stagione il Roller Biasca avrà degli impegni in Europa. «Visto il problema del coronavirus, con lo scorso campionato interrotto, la federazione ha deciso che per l’Europa dovessero fare testo i risultati dell’anno precedente. Francamente, per varie ragioni, progettuali e finanziarie, noi abbiamo ritenuto che giocare in Eurolega fosse davvero troppo oneroso. In Eurolega ci andrà pertanto il Diessbach, vicecampione nazionale un anno fa. Il Biasca giocherà dunque nella WS Europe Cup, il corrispettivo della Europa League calcistica».

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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