Biles, Osaka e i demoni delle campionesse

Tokyo 2020

Intervista al mental coach Fausto Donadelli: «Quando lo sport diventa un dovere, iniziano i problemi. La costante ricerca del risultato genera una pressione notevole, soprattutto se si ha talento»

Biles, Osaka e i demoni delle campionesse
Simone Biles. © AP/Gregory Bull

Biles, Osaka e i demoni delle campionesse

Simone Biles. © AP/Gregory Bull

Sembrava che il mondo fosse ai suoi piedi. Invece lei, Simone Biles, il mondo se lo sentiva sulle spalle. La 24.enne americana, stella della ginnastica, vincitrice di quattro ori ai Giochi di Rio del 2016, ha fatto un passo indietro sul palcoscenico di Tokyo 2020. Dopo aver abbandonato la competizione a squadre di martedì, oggi non sarà in gara neppure nel concorso individuale. «In testa ho dei demoni», ha detto. Ne abbiamo parlato con un esperto, Fausto Donadelli, mental coach di numerosi sportivi d’élite.

«A volte mi sento davvero come se avessi il peso del mondo sulle spalle. Faccio sembrare che la pressione non mi colpisca, ma è dannatamente difficile: le Olimpiadi non sono uno scherzo». Pubblicato su Instagram dopo le qualificazioni di domenica, meno brillanti del solito rispetto ai suoi...

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