Campionato svizzero: il colpaccio della SB Agno

Bocce

Al Centro nazionale sport bocce la squadra della saga dei Reina batte la grande favorita San Gottardo

Campionato svizzero: il colpaccio della SB Agno
La squadra dell’Agno: Paolo Reina, Claudio Rossi, Simone Reina, Giorgio Pace e Silvio Della Santa, capaci di battere la San Gottardo.

Campionato svizzero: il colpaccio della SB Agno

La squadra dell’Agno: Paolo Reina, Claudio Rossi, Simone Reina, Giorgio Pace e Silvio Della Santa, capaci di battere la San Gottardo.

Campionato svizzero: il colpaccio della SB Agno
Il socio fondatore Alberto Sassi premiato dagli attuali dirigenti della Riva San Vitale.

Campionato svizzero: il colpaccio della SB Agno

Il socio fondatore Alberto Sassi premiato dagli attuali dirigenti della Riva San Vitale.

Sabato pomeriggio si è giocato un turno del Campionato svizzero a squadre. Il quinto della serie A. Risultati e classifiche aggiornate sono pubblicate nel tabellino più sotto. Nel primo girone si registra una netta supremazia delle quattro squadre ticinesi. Pro Ticino di Zurigo e Winterthur si spartiscono er intanto l’ultima scomoda posizione. Il regolamento prevede la diretta retrocessione nella serie inferiore della squadra che alla fine sarà l’ultima classificata.

La sorpresa

Il risultato più sorprendente è stato quello dell’incontro tra l’Agno e la San Gottardo. Nettamente al comando dopo i primi quattro turni, il club di Chiasso ha subito una battuta d’arresto inattesa.

Vero è che il «coach» Marco Ferrari ha dovuto fare i conti con parecchie assenze. Ma ciò non inficia la bella e risoluta prestazione dei ragazzi dell’Agno. Silvio Della Santa, il giocatore da un passato glorioso, ha rafforzato non poco la squadra che, vincendo, ha reso molto interessante la parte alta della classifica.

Graduatoria

Nel girone B la Stella Locarno, superando a Lugano la Gerla, ha raggiunto in testa alla classifica la Torchio di Biasca che ha posticipato, a causa della concomitanza con il carnevale ambrosiano, poi annullato, la sfida con la Sfera. Secondo le norme del Campionato, la sfida avrebbe però dovuto essere anticipata.

Occhio al Boccia-Club Kirchberg nel girone B. La squadra di Claudio Catti e dei Moser pare intrattabile sulle corsie di casa. Ora insegue di un sol punto la coppia di testa. Sembra essere, almeno per ora, l’unica in grado di inserirsi tra le consorelle ticinesi.

Situazione in serie B

Molto tirato il girone A, l’unico con quattro squadre. Feldmühle-Primavera, Uster e Dietikon si scanneranno per guadagnarsi il diritto alla semifinale che spetterà a un solo club del girone.

Procede per ora con bella sicurezza il cammino della Cercera e della Centrale al comando dei rispettivi gironi. Ma l’esempio della serie A dovrebbe allarmare tutte le squadre affinché non diano per scontati facili successi.

L’Italgrenchen ha recuperato l’inaspettata sconfitta iniziale e ha raggiunto Corgémont e Couvet in testa al girone D. Chi si imporrà alla fine delle restanti quattro partite dovrà spareggiare o con Neuchâtel o con Grenchen che dal canto loro si sono incontrati sabato per la prima delle quattro sfide. Ha vinto Neuchâtel per 3 a 1.

Prossimo turno il 18 aprile.

Una grande partecipazione per i 60 anni della Riva San Vitale

È stata davvero una bella festa. La Società Bocciofila Riva San Vitale ha festeggiato i suoi sessant’anni come meglio non avrebbe potuto. A cominciare dall’allestimento della sala che ha reso irriconoscibile la struttura interna del bocciodromo. Centotrenta i partecipanti, con le autorità in abbondanza. Clima festoso, reso gaio dalle note della tastiera di Giorgio Bergomi che ha spesso sollecitato la partecipazione corale dei presenti.

E poi il bravissimo mentalista Federico Soldati che in due momenti distinti ha sorpreso gli stralunati spettatori coinvolgendoli grazie al lancio di aeroplanini di carta non certo telecomandati. Meraviglie sottolineate da numerosi applausi scroscianti.

La cena, dall’aperitivo fino alla mega torta del sessantesimo, ha favorito la compagnia, sempre allegra tra chiacchiere e amichevoli sfottò tra le due tifoserie man mano che dalla Cornèr Arena giungevano puntuali le notizie del derby a porte chiuse. Per finire, poi, ... la «Montanara».

Il momento ufficiale ha visto prendere la parola in una pur agile successione il presidente Domenico Mantegazzi che ha ricordato molte persone che sono state dirette protagoniste della nascita e della vita del club. «La ricorrenza permette di sottolineare i preziosi valori che hanno sempre caratterizzato l’esistenza della bocciofila. In particolare l’umiltà e la capacità di amare profondamente la propria terra e i simboli che la rendono unica: dal lago alle più importanti tradizioni religiose».

L’intervento del presidente è stato preceduto dalle solenni note della «Sacra terra del Ticino» di G. B. Mantegazzi.

Poi il sindaco Fausto Medici a nome delle Autorità del borgo sempre vicine alla Società. Capace il gioco delle bocce, secondo il primo cittadino, di «cementare amicizie tra persone di differenti estrazioni sociali».

Quindi Giuseppe Cassina e Romeo Pellandini a portare l’omaggio della Federazione svizzera e della FBTi.

La poca chiarezza delle categorie

Dal primo gennaio in tutto il comprensorio nazionale sono in vigore le categorie. Esse furono introdotte una quindicina di anni fa e poi, inaspettatamente e senza nessuna ragione, furono eliminate. La Federazione Bocce Ticino dovette creare un suo regolamento e agire in maniera autonoma senza, suo malgrado, poter risolvere tutti i problemi: tessera senza distinzione, iscrizione di tornei in Italia, trattamento equo dei tesserati provenienti da oltre Gottardo e così via.

Dal primo gennaio le categorie sono finalmente state reintrodotte. Non senza aspetti poco rassicuranti. Ben due delle quindici Federazioni cantonali non lo hanno fatto: Lucerna e Vallese. Difficile capirle. A Lucerna vi sono parecchi giocatori di valore che si distinguono in numerosi tornei regionali e nazionali: Franco Paladino, Franco Serino e Bruno Sabatini tanto per fare tre nomi.

In altre Federazioni a una prima veloce lettura l’attribuzione dela qualifica sembra sia stata parecchio approssimativa. Un esempio? A Zurigo Luigi Azzato e Salvatore Longo figurano quali giocatori di categoria B mentre altri meno conosciuti sono stati collocati in A.

Le incongruenze sono il frutto di una gestione tecnica approssimativa degli scorsi anni, all’interno della FSB, che è stata sanata soltanto lo scorso mese di novembre.

I nuovi dirigenti devono attivarsi senza indugio affinché con il 2021 i criteri della divisione in categorie siano centralizzati come lo furono per tanto tempo (il programma necessario dovrebbe ancora essere a disposizione) e affinché lo scenario corrisponda ai reali valori del movimento.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: TuttoSport
  • 1
  • 1