Cedraschi: «Se non trovo aiuti entro giugno lascio l’incarico»

Basket

Alla presentazione dei Lugano Tigers si è parlato di risorse umane, sponsor e di una squadra che potrebbe essere una mina vagante

Cedraschi: «Se non trovo aiuti entro giugno lascio l’incarico»
Il presidente Cedraschi e l’allenatore Cabibbo. Sullo sfondo, accanto a Carettoni, i nuovi acquisti dei Lugano Tigers. © CdT/Gabriele Putzu

Cedraschi: «Se non trovo aiuti entro giugno lascio l’incarico»

Il presidente Cedraschi e l’allenatore Cabibbo. Sullo sfondo, accanto a Carettoni, i nuovi acquisti dei Lugano Tigers. © CdT/Gabriele Putzu

Cedraschi: «Se non trovo aiuti entro giugno lascio l’incarico»
L’allenatore Salvatore Cabibbo. © CdT/Gabriele Putzu

Cedraschi: «Se non trovo aiuti entro giugno lascio l’incarico»

L’allenatore Salvatore Cabibbo. © CdT/Gabriele Putzu

L’inizio della stagione è imminente (si parte il 28 settembre all’Elvetico contro l’UNI Neuchâtel) e, puntuale, c’è stata la conferenza stampa dei Lugano Tigers, che ancora una volta presentano diversi volti nuovi a livello di conduzione tecnica (Salvatore Cabibbo, di ritorno al Lugano, assistente Renato Carettoni) e di stranieri (ritorno di Carey, arrivi di Camara, Williams e Porter, oltre alla «new entry», la guardia neozelandese Samuel Smith di cui si dice un gran bene).

I Tigers sono al momento un’incognita, ma hanno voglia di stupire, anche se l’amalgama – come dice del resto coach Cabibbo – deve ancora essere perfezionata a causa di alcuni infortuni. Il presidente Cedraschi ha iniziato i lavori in modo «pirotecnico». Il motivo? Il club ha bisogno di aiuti tangibili, sia a livello di risorse umane sia, soprattutto, a livello di sponsor. Il problema è sempre lo stesso. Nessuno si fa avanti per contribuire ad assicurare un futuro alla società. Ed allora il buon Cedro è andato dritto al sodo: «Se entro giugno dell’anno prossimo non troveremo aiuti concreti cederò le chiavi del club, se invece si faranno avanti persone serie e motivate a condividere il nostro progetto allora sono disposto ad aiutarle per almeno tre anni». Più chiaro di così si muore.

Il budget di quest’anno si aggira sui 470-480.000 franchi più 300.000 per un settore giovanile «molto attivo e che ci ha sempre dato molte soddisfazioni. A testimoniarlo c’è l’ultimo titolo nazionale vinto con gli Under 17».

Team promettente

Squadra dunque rinnovata. Sono rimasti tra gli altri Bracelli, Stevanovic, Mussongo ed alcuni altri giovani. A livello di stranieri interessanti gli innesti di Camara (proveniente dal Lucerna) e Carey che coach Cabibbo ha voluto «perché conoscono già bene il basket svizzero», mentre Williams ed il play Porter «dovranno portare una grande energia a una regia molto solida. Samuel Smith ha come detto dimostrato di saperci fare «e sicuramente potrà garantirci un buon apporto». Ci si aspetta molto anche da Patrick Kovac (il talento dovrebbe emergere quest’anno), mentre Mussongo sarà il nuovo capitano: per lui una grande responsabilità: «Sono pronto a dare il 100%. Non sento il peso della pressione. Sono motivato per questo ruolo. Anche tecnicamente, mi sento migliorato».

Obiettivo playoff

Il Lugano si è posto come obiettivo principale quello di partecipare ai playoff. Il presidente è apparso piuttosto fiducioso: «È un traguardo che speriamo di poter raggiungere. La squadra ha bisogno di tempo per trovare il giusto amalgama, cercherà comunque di togliersi delle belle soddisfazioni. Magari una sarà quella di battere nel derby la SAM Massagno, che vedo tra le favorite. Spero anche che possa vincere il titolo».

Coach Cabibbo sa che la strada è ancora lunga prima di raggiungere la buona forma: «Gli infortuni al momento hanno impedito al nostro team di giocare con una certa continuità, ma i ragazzi ci stanno mettendo un grande impegno. Quindi i presupposti per far bene ci sono. Ci vorranno però almeno 2-3 partite per capire i primi meccanismi».

Cedraschi non ha mancato di tirare una frecciatina ai media: «Pochi a questa conferenza stampa. Se vogliamo aiutare il basket non è certo questo il modo di agire». Poi a livello di sponsor il numero uno dei bianconeri ha aggiunto: «Speriamo che alcune aziende non pensino solo al calcio e all’hockey, ma considerino anche altri sport come il nostro, che deve sempre faticare tantissimo per fare quadrare i conti».

La Nazionale a Lugano?

Ospite della conferenza stampa il vice presidente di Swissbasketball Claudio Franscella il quale ha esortato Cedraschi «a non mollare», ringraziandolo per il lavoro che lui e tutto il suo staff stanno facendo per portare avanti la causa del basket. La Nazionale? «Ha fatto grandi cose. Ora vogliamo portarla a Lugano, alla Resega, per la partita con la fortissima Serbia per le qualificazioni agli Europei 2021. Noi della Federazione ci adopereremo per contribuire a divulgare il messaggio cestistico e per irrobustire i nostri rapporti con le società dal punto di vista organizzativo ed amministrativo».

Insomma, alla fine tanti sorrisi e pacche sulle spalle. La stagione, come detto, sta per iniziare. Il Lugano è pronto a recitare la parte della mina vagante. Si spera che il pubblico possa aumentare all’Elvetico e che i media siano più presenti rispetto a quanto visto ieri al Buffet della Stazione di Lugano.

Il nuovo organico

STAFF TECNICO

Salvatore Cabibbo (allenatore), Renato Carettoni (vice), Paolo Medolago (preparatore atletico), Marco Paulon (Fisioterapista), Paolo Notari (logistica).

GIOCATORI

Alex Medolago (guardia), Andrea Bracelli (guardia), Dusko Lukic (guardia), Fernando Mussongo (ala/pivot), Ibrahim Camara (pivot), Nicola Stevanovic (guardia), Paolo Nicolet (pivot), Patrick Kovac (ala), Samuel Smith (guardia/ala), Sebastiano Cavadini (guardia), Tajuan Porter (guardia), Timothy Williams (ala), Tristan Carey (guardia).

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: TuttoSport
  • 1
  • 1