Dalla polvere al palcoscenico di Sanremo

La storia

Alex Schwazer salirà sul palco dell’Ariston per «cantare» la sua verità, mentre l’Agenzia mondiale antidoping è nell’occhio del ciclone – Ne parliamo con l’avvocato ticinese Rocco Taminelli, a suo tempo difensore di moltissimi sportivi noti fra cui Alberto Contador

Dalla polvere al palcoscenico di Sanremo
© CdT/Archivio

Dalla polvere al palcoscenico di Sanremo

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Dalla polvere riservata ai rinnegati al palcoscenico di Sanremo il passo è lungo anche per chi, di passi, se ne intende parecchio. Alex Schwazer, marciatore altoatesino, dopo l’oro olimpico a Pechino 2008 ha imboccato il vicolo cieco del doping e si è fatto tanto male. La propensione al tormento fisico di chi è abituato a macinare migliaia di chilometri alla rincorsa di un sogno lo ha però aiutato ad alimentare la propria catarsi. Un percorso di redenzione che lo ha visto mettersi nelle mani di Sandro Donati, allenatore paladino dello sport pulito, e coltivare un ritorno da campione sincero. Nel 2016, scontata la squalifica, ecco tuttavia il colpo di scena: un’altra positività a sostanze illecite e una mazzata che sapeva di condanna all’oblio. Otto anni di sospensione. Arrivederci e grazie....

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