Del Ponte felice a metà

Atletica

La ticinese contenta per come è stata accolta, meno per la gara chiusa al terzo posto in 11’’11 - Il successo è andato alla forte giamaicana Shelly-Ann Fraser-Pryce (10’’78) davanti a Mujinga Kambundji (10’’99)

Del Ponte felice a metà
La giamaicana Shelly-Ann Fraser-Pryce firma i 100 m al Galà dei Castelli battendo il primato della pista che apparteneva a Marlene Ottey.

Del Ponte felice a metà

La giamaicana Shelly-Ann Fraser-Pryce firma i 100 m al Galà dei Castelli battendo il primato della pista che apparteneva a Marlene Ottey.

Del Ponte felice a metà

Del Ponte felice a metà

Del Ponte felice a metà

Del Ponte felice a metà

Emozioni ci erano state promesse ed emozioni ci sono state. Sotto il cielo bellinzonese le stelle dell’atletica leggera ticinese, svizzera e internazionale hanno brillato, eccome se hanno brillato. Tantissimi i record del meeting migliorati. Tutti gli atleti hanno spinto al massimo per regalare spettacolo al pubblico. Un pubblico finalmente. In 5.000 (tutto esaurito!) al Comunale, che ha dato il meglio di sé per i rappresentanti ticinesi, letteralmente trasportati al traguardo dalle urla dello stadio. Un’undicesima edizione che ha visto i grandi campioni di Tokyo riconfermarsi e le giovani promesse dimostrare lo stato di ottima salute di cui gode il movimento giovanile svizzero.

Ajla insoddisfatta

È tornata da Tokyo come la 5. donna più veloce del pianeta, ha centrato il podio alla Weltklasse di Zurigo e poi ha dato il massimo davanti al pubblico di casa. Le imprese di Ajla hanno colpito tutti quest’anno. Ma a Bellinzona la ticinese non è riuscita a fare il tempone che sperava. «Sono contentissima che il pubblico sia tornato, il modo in cui sono stata accolta mi ha emozionata. Non sono invece così contenta di quello che ho fatto stasera: ho commesso un errore alla partenza che mi è costato caro. Ma lo sport è così, non si può controllare tutto». Ajla che si dice delusa da un 11’’11 la dice lunga sugli obiettivi della ticinese. «Cercherò di trovare ancora la costanza che ho avuto quest’anno tornando sotto gli 11 secondi». Tra le tante emozioni della valmaggese c’è una nota di tristezza, e non poteva che essere così. La compagna di 6 anni di allenamenti Lea Sprunger ha corso a Bellinzona la sua ultima gara. Per Ajla resterà un’amica su cui poter contare e una grandissima fonte di ispirazione. «È una serata particolare per me, mi ci vorrà qualche giorno per metabolizzare questo cambiamento. Ho fatto tantissimo con lei e mi mancherà tanto».Lea Sprunger, una delle più grandi dell’atletica svizzera, ha chiuso definitivamente la sua splendida carriera davanti al pubblico del Comunale che le ha regalato un ultimo, lungo e caloroso applauso. Lea conclude il suo percorso terminando la sua gara nei 400m ostacoli in 2. posizione alle spalle di Femke Bol.

Super Shelly-Ann

L’undicesima edizione del Galà, nella gara regina dei 100 m, premia la giamaicana Shelly-Ann Fraser-Pryce, argento olimpico a Tokyo, che ha chiuso in 10’’78. La sua più grande felicità, oltre alla vittoria, è il ritorno del pubblico. “Sono veramente felice di essere tornata e di aver avuto così tanto pubblico. Non tornavo a Bellinzona dal 2018, e sono contenta di esserci stata quest’anno”. La campionessa chiude qui la stagione, ma pensa già al domani. “Ringrazio Dio per tutto quello che sono riuscita a fare sperando di poter bissare i miei grandi risultati anche nel 2022.”

Il pubblico spinge Ricky

Dopo aver trionfato agli Europei U23 a Tallin ed aver chiuso la sua prima edizione olimpica come terzo miglior europeo, Ricky ha chiuso in 46’’38 il suo 400 m. Aveva detto di non sentirsi una star a Bellinzona, ma il pubblico era definitivamente in disaccordo con lui. Incitato a gran voce per tutto il suo giro di pista, ha chiuso al quinto posto quella che probabilmente sarà l’ultima gara di stagione.

De Grasse imprendibile

L’uomo più veloce del Galà dei Castelli è André De Grasse. Il canadese, dopo il bronzo conquistato a Tokyo, ha corso in 10’’06, senza spingere troppo, ma quanto bastava per riuscire a strappare il primo posto. Niente da fare per l’altro medagliato dell’edizione a cinque cerchi giapponese in gara a Bellinzona, Fred Kerley, che si è dovuto accontentare del secondo posto.

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