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Filippo Colombo punta in alto: «Mondiali? Cerco la medaglia»

Il ticinese è in gran forma e guarda alla rassegna iridata Under 23 di fine mese
Dopo l’argento agli Europei, intanto, è arrivato il successo in Coppa del mondo a Lenzerheide

Filippo Colombo punta in alto: «Mondiali? Cerco la medaglia»
Il ticinese Filippo Colombo. (Foto Reguzzi)

Filippo Colombo punta in alto: «Mondiali? Cerco la medaglia»

Il ticinese Filippo Colombo. (Foto Reguzzi)

Dopo aver vinto a maggio la prima gara stagionale di cross-country valida per la Coppa del mondo U23, domenica il 21.enne ticinese Filippo Colombo ha festeggiato un secondo successo, conquistato per di più davanti al pubblico di casa.

«Ci tenevo molto a fare una gara positiva a Lenzerheide, essendo l’unica gara di Coppa del Mondo in Svizzera» spiega. «Il fatto che ci sia riuscito, trovando addirittura la vittoria, mi rende davvero felice».

Due settimane fa, con la medaglia d’argento conquistata agli Europei U23, hai conseguito un altro ottimo risultato.

«Esatto. Ha vinto Vlad Dascalu, che era un po’ l’avversario da battere sull’arco di tutta la stagione. Domenica a Lenzerheide ci sono riuscito, mentre all’Europeo si è imposto lui dopo una battaglia serrata. Finora è stata comunque una stagione molto positiva».

Ti presenti in ottima forma ai Mondiali di categoria che si terranno a fine mese in Canada. Vero?

«Sì, sicuramente. Tutto lascia presagire per il meglio, anche se chiaramente non si può mai sapere con certezza dato che le variabili sono sempre molte. In ogni caso spero proprio di farmi trovare pronto e giocarmela fino alla fine».

Dopo il deludente sedicesimo posto agli scorsi Mondiali, probabilmente hai molta voglia di rivalsa. Quali sono le tue ambizioni?

«La mia voglia di rivalsa era soprattutto rivolta a Lenzerheide, dato che è su questo tracciato che si era tenuto il Mondiale l’anno scorso e io davanti al mio pubblico avevo offerto una controprestazione. Questo weekend sono riuscito a dimostrare che posso essere competitivo anche su questo percorso e per me è stata una grande soddisfazione. Ai Mondiali di quest’anno partirò sicuramente con l’obiettivo di una medaglia, poi tutto può succedere, ma il mio traguardo è essere lì e dare il massimo. Se poi quel giorno ci saranno tre, quattro o nessun atleta più forte di me è uguale, l’importante sarà non avere rammarichi».

Questa stagione in Coppa del mondo U23 vanti due successi e tre podi. Con una sola gara rimasta e considerando i 70 punti di ritardo sul primo posto e l’irrecuperabile vantaggio sul terzo, probabilmente finirai secondo in classifica generale. Sei soddisfatto di questo risultato o avevi il sogno di vincere la generale?

«No, sono senz’altro soddisfatto. Sono riuscito a mantenere una buona regolarità su tutte le prove, ma Vlad Dascalu fin qui è stato ancora più costante e forte di me, meritandosi il primo posto in classifica generale. In ogni caso non è ancora finita, anche se chiaramente lui è il grande favorito».

Questa è la tua ultima stagione negli U23, ma quest’anno hai già disputato diverse gare con gli Elite.

«Esatto, tutte le gare di quest’anno, tranne quelle di Coppa del mondo, degli Europei e dei Mondiali, le ho corse con gli Elite, in modo da introdurmi già nella nuova categoria. Sicuramente il salto sarà grande e difficile perché il livello si alza di molto, però sono motivatissimo per la prossima stagione e spero che tutto andrà per il meglio».

Nelle gare che hai disputato quest’anno con gli Elite ti sei trovato bene?

«Sì, anche se è completamente un altro mondo. I ritmi sono molto più elevati, però è una bella sfida che mi stimola moltissimo. In alcune gare sono già riuscito a competere con i migliori Elite, quindi nutro delle buone speranze per la prossima stagione».

Hai aspettative concrete per la prossima stagione o si tratterà soprattutto di collezionare esperienze?

«Credo che non sia giusto porsi degli obiettivi concreti di risultato. Il traguardo principale sarà di colmare un gap fondamentalmente fisico, di crescere pian piano e di magari arrivare ad avere un livello da vero e proprio Elite».

Negli Elite ritroverai Nino Schurter...

«Nino è la leggenda di questo sport, il migliore di tutti i tempi e sicuramente sarà un grande stimolo correre contro di lui l’anno prossimo. Non bisogna comunque dimenticare che la Svizzera, oltre a Schurter, ha molti altri atleti di altissimo livello e già solo competere con loro sarà davvero una sfida avvincente. Se per esempio pensiamo che per le Olimpiadi ci saranno una decina di candidati a contendersi i soli tre posti disponibili, possiamo capire come il livello in Svizzera sia davvero alto».

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