«Ho una gran voglia di confrontarmi anche in un contesto continentale»

Orientamento

Reduce da un secondo posto ai Nazionali, Elena Roos guarda con fiducia agli Europei sprint in programma da giovedì a Neuchâtel

«Ho una gran voglia di confrontarmi anche in un contesto continentale»
La ticinese Elena Roos agli Europei del 2018 di Tesserete, dove aveva offerto il suo contributo ai successi della Svizzera.

«Ho una gran voglia di confrontarmi anche in un contesto continentale»

La ticinese Elena Roos agli Europei del 2018 di Tesserete, dove aveva offerto il suo contributo ai successi della Svizzera.

Mancano pochi giorni ai campionati europei in programma dal 13 al 16 maggio a Neuchâtel. Tra i circa duecento competitori al via, ci saranno anche due orientiste ticinesi, Elena Roos ed Elena Pezzati, che stanno ultimando la preparazione. Con la prima ci siamo intrattenuti per tastarle il polso in vista del grande appuntamento.

«Per la prima volta sarà un Europeo solo sprint. Mi auguro di poter partecipare alle tre gare in cartellone, la sfaffetta, la knock-out e la gara individuale», dice Elena Roos piena di fiducia.

Il morale della ticinese è alto. E c’è soprattutto una gran voglia di rimettersi alla prova in una gara internazionale.

«La scorsa annata, caratterizzata dalla cancellazione di quasi tutti gli appuntamenti agonistici, lo confesso, ho sofferto parecchio - prosegue Elena - . Poi mi sono un po’ consolata durante la preparazione invernale, soprattutto inforcando gli sci di fondo. Per poter partecipare a questo Europeo ho dovuto affrontare diverse gare di selezione, che nel complesso sono andate piuttosto bene: ho iniziato con un 5000 m in pista a Berna, poi ci sono state le gare con cartina e bussola in Ticino, ad Arbedo, Gordola ed Aurigeno. Nel complesso, pur con qualche errore, ho ottenuto risultati più che apprezzabili, più o meno sempre al vertice».

Una buona preparazione

Elena Roos ha appena svolto un breve campo di preparazione con la Nazionale. Con quali sensazioni?

«Dal lato fisico sto ultimando la preparazione con ripetute e allenamenti sprint. L’obiettivo è quello di trovare il giusto equilibrio. C’è un po’ di euforia per il ritorno alle gare importanti, ma c’è anche un filo di nervosismo che inevitabilmente affiora quando ti rendi conto che un po’ ti mancano i punti di riferimento per valutare il tuo stato di forma e quello delle concorrenti di altre nazioni. Il mio programma è presto detto: da Losanna mi sono spostata a Laufen per i Nazionali sprint dello scorso fine settimana. Adesso mi godo due giorni di riposo a casa, prima di partire alla volta di Neuchàtel».

Tre competizioni

Giovedì, il giorno dell’Ascensione, gli Europei inizieranno con la staffetta-sprint. «Sì - risponde Elena - , sarà nella zona della Maladière. È stato selezionato un gruppo di 6 atleti, tre uomini e tre donne. Correranno in quattro, due saranno di riserva. Io spero di esserci. Il giorno successivo - venerdì 14 - ci sarà a St. Blaise la qualifica per la gara KO-Sprint: il sabato seguiranno i quarti di finale, la semifinale e la finale. Tutto si concluderà domenica 16 maggio con la prova individuale. Non conosco benissimo Neuchâtel, però la cittadina è carina. Il percorso sarà variato: ruota attorno al castello e ai quartieri della città vecchia. Sono fiduciosa. Ma sono anche curiosa di vedere quale sarà il mio livello in un contesto internazionale. È in pratica da un anno e mezzo che mi mancano questi paragoni».

L’assenza del pubblico

Dai Nazionali sprint, oltre a una medaglia d’argento, Elena Roos ha ottenuto imput positivi. Ci tiene a dimostrare che, nonostante la lunga pausa internazionale, non ha perso la sua voglia di competere ai più alti livelli. «Gli obiettivi che mi sono fissata sono per Neuchâtel sono ambiziosi, ma non possono non esserlo. - prosegue l’orientista ticinese - Nella staffetta puntiamo al podio, ma il sogno è quello di ripetere il successo che avevamo conquistato agli ultimi Europei, che avevano avuto luogo a Tesserete nel 2018 e che erano stati caratterizzati da una grande partecipazione di pubblico. Le bandierine elvetiche sventolavano ovunque, non solo al traguardo. Purtroppo, questo Europeo sarà un evento senza spettatori. Tutti sentiremo la mancanza dell’atmosfera festosa vissuta in Ticino tre anni fa. Nella gara individuale mi piacerebbe chiudere tra le prime sei. Se arrivasse un podio sarebbe comunque fantastico».

Elena Roos ha chiuso al 2. posto lo sprint di Zwingen (Basilea Campagna) in una gara - di livello internazionale - valida per i Nazionali. L’orientista ticinese è stata preceduta di soli 3’’ dalla bernese Simona Aebersold (12’39’’). Sul podio anche un’altra bernese, Martina Ruch, più attardata al traguardo (a 43’’). Sedicesima l’altra ticinese in lizza, Elena Pezzati (a 1’34’’).

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