I Giochi iniziano presto per gli armi rossocrociati

Canottaggio

Il due di coppia Delarze / Röösli e Jeannine Gmelin entrano in scena prima della cerimonia - Ottimisti il ginevrino e il lucernese: «Giocheremo le nostre carte con la speranza di lottare per le medaglie»

I Giochi iniziano presto per gli armi rossocrociati
Il due di coppia elvetico con Barnabé Delarze e Roman Röösli,

I Giochi iniziano presto per gli armi rossocrociati

Il due di coppia elvetico con Barnabé Delarze e Roman Röösli,

I canottieri elvetici saranno tra i primi ad entrare in scena ai Giochi olimpici. Barnabé Delarze / Roman Röösli e Jeannine Gmelin inizieranno a gareggiare nella notte tra giovedì e venerdì, prima ancora della cerimonia inaugurale di Tokyo 2020. Le ambizioni sono grandi. «Difficile essere soddisfatti se non dovessero arrivare medaglie. Possiamo anche puntare all’oro. Siamo abituati ai grandi eventi. Siamo riusciti a battere grossi calibri, ma siamo anche stati battuti in più occasioni. Tutto può succedere», afferma il vodese Delarze, vicecampione del mondo 2018 con il collega lucernese. «Se riusciamo a non commettere errori, le possibilità di far bene sono concrete - prosegue il canottiere romando - . D’altra parte ci siamo preparati a fondo per le poche competizioni sulle quali abbiamo organizzato il nostro programma». Delarze e Röösli, che già facevano parte del quattro di coppia nel216 a Rio (7. posto), hanno mostrato la loro competitività fin dall’inizio della stagione, chiudendo appena fuori dal podio (4.) agli Europei di Varese. «Dire che quelli erano solo allenamenti in vista di Tokyo è un po’ esagerato - afferma ancora Delarze - . Però in ognuna delle nostre uscite stagionali abbiamo aggiunto un tassello per arrivare pronti a questo evento, che naturalmente è quello principale. Errori ne abbiamo commessi, ma abbiamo lavorato proprio con l’intento di limarli. Dall’ultima gara di Coppa del mondo, all’inizio di giugno a Sabaudia, ci siamo concentrati sulla coesione, che è fondamentale per raccogliere risultati. Penso che i progressi ci siano stati. Insomma giocheremo le nostre carte e cercheremo di farlo nel mondo migliore».

Ambizioni giustificate

Un’ora prima del due di coppia elvetico, entrerà in acqua Jeannine Gmelin, campionessa del mondo 2017, che pure ha tutte le qualità per cogliere una medaglia a questi Giochi. «Il mio primo obiettivo è quello di impormi nella mia serie. Sarebbe già un bel modo per caricarmi. Il morale è alto» dice la 31.enne skiff zurighese che alle sue prime Olimpiadi, a Rio, aveva ottenuto il 5. posto finale. Terza agli Europei in maggio, la Gmelin si sente in forma: «Da quando sono arrivata in Giappone, il 7 luglio scorso, ho diminuito i carichi di allenamento, concentrandomi sull’intensità del lavoro. Al villaggio olimpico mi trovo bene. A causa della pandemia c’è un’atmosfera speciale dalla quale cerco di trarre esperienze utili».

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