I primi vent’anni dell’annuario della FBTi

Bocce

Il libricino è un agile supporto che contiene una quantità di importanti e utili informazioni

I primi vent’anni dell’annuario della FBTi
L’opuscolo, fresco di stampa, è stato distribuito a tutte le società del Ticino.

I primi vent’anni dell’annuario della FBTi

L’opuscolo, fresco di stampa, è stato distribuito a tutte le società del Ticino.

Vent’anni! L’annuario della Federazione Bocce Ticino (FBTi) compie vent’anni. La prima edizione apparve nel 2001 e fu una felice intuizione dell’allora presidente Fabio Locatelli.

La seconda edizione, nel 2002, fu dedicata alla memoria di Carlo Brunati, per oltre vent’anni vicepresidente dell’Associazione Bocciofila Ticinese che poi divenne FBTi. Da allora, puntualmente all’inizio di ogni anno, l’annuario viene pubblicato e poi diffuso copiosamente.

Duplice lo scopo dell’iniziativa. Da un lato raccogliere in un solo manuale il maggior numero di indispensabili informazioni: i numerosi e non sempre semplici regolamenti, l’elenco dei dirigenti federali e cantonali, i recapiti e gli indirizzi delle Federazioni cantonali e delle Società bocciofile del Canton Ticino, i nominativi e le coordinate dei direttori di gara e degli arbitri ufficiali, l’ubicazione delle corsie di gioco con numeri di telefono e tant’altro ancora.

D’altro canto l’annuario è una fonte di entrate, pur contenuta, per l’editore, cioè per la Federazione.

Le immagini più belle

È pure ricco di immagini che ricordano gli eventi principali della stagione passata: i vincitori dei Campionati ticinesi e svizzeri, i protagonisti delle squadre nazionali, le vittorie più significative nei principali tornei.

Significativa la prima foto a pagina quattro: ritrae i giovani che hanno partecipato al campus estivo di Lugano lo scorso mese di luglio. È stato un momento di gioia e di crescita, il secondo dopo quello del 2018 in Valle Maggia

La copertina è un po’ stantia ed è stata cambiata raramente. Accanto al logo della FBTi, al numero dell’edizione in cifre romane, non sempre corretto, c’è un opportuno benché timido accenno ecologista: «Grazie per non gettare il mozzicone nella natura». Indiretto invito a non fumare.

Una sola volta l’immagine della copertina è stata cambiata. Fu nel 2012. Apparve allora una bellissima fotografia di un giovanissimo folletto immortalato in uno stupendo gesto tecnico che presagiva un futuro da campione. Era Aramis Gianinazzi.

Ci si augura che dopo i primi vent’anni la fantasia si impossessi pure della copertina. Non mancano certamente belle fotografie dei nostri più bravi giovani. Per lo sport delle bocce sarebbe una sponsorizzazione stupenda.

Il messaggio del presidente

Il formato del libricino è tascabile. Può cioè trovare il posto nelle tasche o nelle borse che ogni bocciofilo porta con sé durante ogni suo spostamento sportivo. Per quanto possibile insieme con la tessera di legittimazione rilasciata dalla Federazione svizzera.

L’opuscoletto dell’anno in corso è stato distribuito proprio negli scorsi giorni a tutti i club, ai dirigenti e alle persone interessate. Attraverso le Società il libricino dovrebbe poter raggiungere i giocatori e accompagnarli per tutto l’anno, fino alla prossima edizione.

Puntuale, in apertura, il testo scritto del presidente della FBTi Romeo Pellandini. Egli ricorda che si sta per chiudere il suo sesto mandato biennale conferitogli dall’assemblea dei delegati. E annuncia che il prossimo 16 marzo la riunione dei rappresentanti delle sezioni procederanno alle nomine statutarie per ulteriori due anni. Il «team» dirigenziale è affiatato: tutti i suoi membri, presidente compreso, sono disponibili per un altro biennio.

Romeo Pellandini afferma di avere trovato pure nei dirigenti sezionali «grande senso di responsabilità, serietà e l’impegno necessario per un’attività al passo con i tempi». Per questo esprime i suoi sentimenti di gratitudine.

Un’ultima nota. L’annuario 2020 è stato stampato per la prima volta dalla Tipografia Stucchi di Mendrisio. La Tipografia Stucchi edita ogni venerdì il settimanale «l’Informatore» che da oltre dieci anni riserva mezza pagina al gioco e allo sport delle bocce.

Grande festa a Riva San Vitale

Sabato prossimo, 29 febbraio, la Società Bocciofila Riva San Vitale compie sessant’anni. Fu fondata proprio in quel giorno del 1959, anno bisestile. È un anniversario che non può essere ignorato, né lo si deve lasciare passare in tonalità minore. Perciò grande festa nel borgo lacuale già a partire dalle ore 18.00: messa e, a seguire, cena di gala con commemorazioni, discorsi, riconoscimenti, musica con Giorgio Bergomi, attrazioni magiche con il mentalista Federico Soldati e altro ancora.

Oltre cento i partecipanti, un (piccolo) bagno di folla, autorità civili in testa. E pure molti ospiti, immaginiamo.

La serata vivrà intorno a un invisibile filo rosso che collegherà concretamente due persone: Alberto Sassi, uno dei soci fondatori firmatario dell’atto costituente, a lungo presidente del club, al quale è stato assegnato il titolo di «Presidentissimo», e Domenico Mantegazzi, l’attuale dinamico leader, a capo di un team collaudato e attivissimo.

Sotto il logo della Società, un emblematico braccio armato, sono passate già tre generazioni di appassionati. La vita sociale di un Comune si alimenta anche attraverso la vita dei suoi club. E di ciò sono perfettamente consapevoli le autorità del borgo che seguono sempre con attenzione (e partecipazione) le sue vicende umane e sportive.

La SB Riva San Vitale è una colonna sportiva portante : difficile immaginare il movimento cantonale e regionale senza la sua presenza. All’immagine dei numerosi appuntamenti proposti ogni anno con bella costanza e sempre rinnovato entusiasmo. All’immagine degli ottimi risultati sportivi conseguiti con bella regolarità e all’immagine, infine, delle innumerevoli iniziative, generalmente festanti, che integrano le manifestazioni sportive intraprese con puntuali scadenze.

Lunga vita, cara Bocciofila!

Maggior rispetto delle regole

I primi tornei ufficiali del 2020 accusano purtroppo anche qualche irregolarità imputabile certamente alla complessità dei regolamenti, alla non conoscenza delle più recenti modifiche e alle errate decisioni di coloro - i direttori di gara - che sono preposti a garantire il rispetto delle norme o delle prassi in vigore.

Il ballottaggio della gara nazionale femminile di Lucerna presentava un paio di irregolarità. E una giocatrice non è stata inserita benché il club organizzatore abbia ricevuto l’importo della tassa di iscrizione per tempo. C’è un ricorso che chiede di non assegnare, nel caso, i punti del premio FSB.

Domenica a Zurigo, nell’ambito del torneo a terne di Uster, c’è stata una sostituzione irregolare non sanata dal direttore di gara.

Nessuno, in nessuna regione, quindi né a nord né a sud del Gottardo, può dirsi immune da episodi del genere che lasciano poi strascichi polemici anche pesanti.

Un maggior rigore è assolutamente necessario. La FSB deve agire in tal senso.

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