Il premio «Laghée» di Riva al fenomeno Ryan Regazzoni

Bocce

Il tredicenne della Sfera, autentico dominatore tra i più giovani, è già protagonista dei tornei «open»

Il premio «Laghée» di Riva al fenomeno Ryan Regazzoni
Da sinistra: Numa Cariboni (terzo), Jacopo Faul (secondo) e Ryan Regazzoni (primo).

Il premio «Laghée» di Riva al fenomeno Ryan Regazzoni

Da sinistra: Numa Cariboni (terzo), Jacopo Faul (secondo) e Ryan Regazzoni (primo).

Solo quattro i tornei giovanili previsti dal calendario del 2020 pur se devono essere aggiunti appuntamenti promozionali. Ai Campionati svizzeri giocati a Kirchberg e a quelli ticinesi di Chiasso, le gare riservate ai giovani sono organizzate tradizionalmente dalla Bocciofila Riva San Vitale e dalla Cercera di Rancate. Nel borgo “momo” in riva al Ceresio la manifestazione si è svolta sabato. Ed è stata strutturata in tre momenti distinti.

I giochi per i neofiti

I ragazzini che frequentano le scuole bocce e che, a giudizio dei loro monitori, non sono ancora pronti per disputare un torneo sono stati radunati al Palapenz per cimentarsi con alcuni giochi e per affinare la necessaria confidenza con pallini e bocce. Tiri ai birilli diversamente colorati a dipendenza dei punteggi, bocce scagliate al volo per centrare un copertone e accosti in un cerchio disegnato sulle corsie con un diametro di misura contenuta. Divertimento assicurato e premi per i migliori. Così come gli iscritti nella categoria Under 12, alle prese con le regole del gioco semplificate e con la possibilità di essere assistiti da adulti.

La prima volta tutti insieme

Gli organizzatori hanno voluto sperimentare un sorta di unico raggruppamento tra i giovani che abitualmente sono divisi nelle due classiche categorie Under 15 e Under 18. Si sono così ritrovati contro i tredicenni e i diciassettenni che hanno dato vita a tutta una serie di bellissimi incontri da ...adulti. Pomeriggio intensissimo iniziato alle 13.00 e conclusosi alle 19.00 alternato sulle corsie di Rancate e di Riva San Vitale. Considerata la qualità dei protagonisti l’esperimento può definirsi perfettamente riuscito.

Il fenomeno Ryan

Ryan Regazzoni è nato il 23 maggio del 2007. Tredici anni e un po’, quindi. Nel nostro sport la saga dei Regazzoni è importante: il nonno Remo fondò la Sfera, il Club per il quale gioca il nipotino. Il padre Marco, “coach” della nazionale giovanile, ne è uno dei giocatori di maggior peso e c’è persino il nonno materno, Remo Rocchi, che segue con passione e trepidazione le gesta del nipotino. Ryan è un giovanissimo che ha il DNA del fenomeno. Intendiamoci: a tredici anni nulla è già definitivo. C’è di mezzo la crescita, la scuola, le numerose esperienze giovanili fuori corsie e tanto altro ancora. Ma il curriculum di Ryan è già eccezionale. Nel 2016, a soli nove anni, in quel di Rorschach, vinse il suo primo titolo svizzero (categoria Under 12). Si ripeté nel 2018 a Camorino e nel 2019 a Lugano. Quest’anno, in agosto, al debutto nella categoria U15, altra medaglia d’oro.

Già grande tra i grandi

Le sue doti sono già emerse più volte anche nei tornei dei grandi. Nel 2019, a Dietikon, vinse la medaglia d’argento del Campionato svizzero “open” della disciplina terna. E venerdì sera, ultima impresa, si è classificato terzo nel Gran Premio Fontanaprint, permettendosi il lusso di eliminare nei quarti niente meno che Christian Andreani e Fernando Paone con una prestazione davvero eccezionale. Nella gara dei giovani di Riva è giunto in finale con schiacciante superiorità. Poi, evidentemente stanco, si è fatto sorprendere dal bravissimo Jacopo Faul. Sul parziale di 0 a 9, Ryan non si è affatto arreso. Ha fatto ricorso alle residue energie, che aveva nascosto chissà dove, e ha firmato una clamorosa rimonta imponendosi per 12 a 11. Raffe precise, voli da brillare gli occhi, accosti da giocatore scafato. Assistere alle sue gesta sportive è un piacere che fa delle bocce un vero sport.

Sorpresona a Dietikon. Amos Bongio ha vinto la gara nazionale individuale proposta dal locale Club. Non che il valtellinese debba provare la sua bravura. Negli anni in cui è stato tesserato alla Torchio di Biasca ha ottenuto soddisfazioni e risultati di alto livello. Poi ha lasciato il Ticino destinazione Renese (Comitato di Varese). Quest’estate, dopo il lockdown, è rientrato insieme con Roberto Ragni e si è accasato alla Sfera.

La sorpresona è che in finale a Dietikon ha rifilato un’inattesa legnata ad Ante Juric che, sulle corsie di casa, sembrava poter battere chiunque. Nei quarti, l’ex Campione svizzero ha inflitto un netto 12 a 1 al nostro Aramis Gianinazzi il quale, nell’incontro di capocampo, aveva mandato ai box nientemeno che Rodolfo Peschiera. Bravo, quindi al giocatore della Sfera.

Con questa sconfitta, Rodolfo Peschiera non potrà più vincere la classifica 2020 del premio FSB. Mancano solo due gare: una di queste è il Campionato svizzero individuale del prossimo 25 ottobre che Peschiera non potrà giocare.

Ottima la prova di Alessandro Eichenberger. Il ragazzo dell’Ideal ha espresso il meglio di sé stesso nei quarti contro Alessandro Corbo, il leader della classifica del premio FSB. Poi non ha retto all’ondata di Bongio, ma il terzo rango è pur sempre un piazzamento di prestigio.

Bene infine anche Loris Gianinazzi, classificatosi al quinto posto come il fratello Aramis. Per il giovane dell’Ideal un bel momento: finale venerdì sera e quinto rango domenica.

Una delle formazioni favorite d’oltre confine ha vinto l’edizione 2020 del classico torneo a coppie che la Sfera propone da anni a inizio ottobre: quella di Walter Barilani e Renato Biancotto della Cuviese (Varese). Sono due giocatori di lungo corso molto conosciuti alle nostre latitudini. L’altra formazione favorita era quella di Christian Andreani e Ferdinando Paone della Possaccio (VCO) che il mese scorso è stata promossa nella serie A del Campionato italiano a squadre. Ma sono stati stoppati nei quarti dalla famiglia Regazzoni (Marco e Ryan), autori di una prestazione semplicemente maiuscola. In semifinale, i due beniamini della Sfera hanno perso di misura da Loris Gianinazzi e Simone Reina. Ma se, nel momento in cui il babbo si è un po’ incartato, avessero invertito i ruoli il loro percorso avrebbe potuto anche non finire lì. Senza nulla togliere agli ottimi Loris Gianinazzi e Simone Reina, abili a guadagnarsi la finale. Terzi, apprezzabile sorpresa, Gianluca Bernasconi e Ivo Soldini della Comano.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: TuttoSport
  • 1
  • 1