Pallavolo

«Il quinto posto ci fa onore»

Il direttore sportivo Gianbattista Toma racconta la buona stagione del Volley Lugano

«Il quinto posto ci fa onore»
L’allenatore Igor Galimberti con le ragazze della Volley Lugano. (Foto Putzu)

«Il quinto posto ci fa onore»

L’allenatore Igor Galimberti con le ragazze della Volley Lugano. (Foto Putzu)

LUGANO - C’è un clima festoso negli spogliatoi del Volley Lugano. A testimoniarlo è Gianbattista Toma, direttore sportivo di lungo corso, che sottolinea il 5. posto finale in LNA ottenuto dopo il successo per 3-0 sul Franches Montagnes. «Siamo orgogliosi di questo risultato, che oltretutto dovrebbe aprirci le porte verso l’Europa. Prima di parlare di Challenge Cup dobbiamo però attendere la decisione definitiva, perché ci sono sempre dei cavilli che devono essere considerati con attenzione. Lo stesso club, in merito alla partecipazione, dovrà fare le sue valutazioni. Adesso però ci godiamo il risultato ottenuto. Non era scontato. E questo fatto ci rende ancora più contenti».

Quali erano i vostri obiettivi ad inizio stagione?

«Ad essere sinceri ci auguravamo di poter migliorare il sesto posto conquistato nel 2018. In questo senso, dunque, missione compiuta. Però, a riflettere bene – e lo dico adesso a risultato acquisito – ci resta un piccolo rammarico, soprattutto se ripenso alla sfida persa contro il NUC di Neuchâtel nei quarti di Coppa. Loro adesso stanno lottando per il titolo con lo Smash Pfeffingen (ndr: sono 1-1 nella serie best of 5) e hanno addirittura conquistato la Coppa Svizzera. Tra il NUC e noi francamente non c’era un grosso divario. Questo comunque, devo ammetterlo, è un discorso fatto con il classico senno di poi».

Parliamo del presente e, eventualmente, del futuro. Nel caso di impegni europei state già pensando a rinforzare la squadra?

«È ancora presto per dirlo. Prima di tutto dobbiamo valutare bene come muoverci e se continuare la collaborazione con il tecnico Igor Galimberti, al quale faccio innanzitutto i complimenti per quanto ha saputo fare in questa stagione. Con lui ci troveremo fra circa una settimana. Sarà proprio dopo questo incontro che avremo qualche indicazione in più per rispondere alla sua domanda».

Come definirebbe il rendimento delle vostre ragazze sull’arco di tutto il campionato?

«Ci sono stati alti e bassi, com’è normale che avvenga in una compagine come la nostra. Forse si poteva chiedere più continuità, ma a conti fatti non possiamo lamentarci».

Due parole sulle straniere?

«Anche in questo caso possiamo dire di avere pescato con un certo intuito e di averlo fatto restando fedeli alla nostra politica. Ci sono campionati di prima fascia, quelli dai quali non possiamo attingere per ragioni finanziarie. E ce ne sono altri, che sono comunque di buon livello, sui quali abbiamo voluto puntare. Le nostre due finlandesi e le due brasiliane hanno mantenuto fede alle attese. Parlare adesso di conferme è ad ogni modo prematuro».

Qual è stato l’elemento che più ha soddisfatto il direttore sportivo?

«Premetto che non parlo di singole, ma di squadra nel suo insieme. Ecco, quello che mi ha reso più felice è stato il buon rapporto interno tra le ragazze. Ho visto collaborazione e solidarietà. Da parte delle più esperte anche tanta disponibilità. Le più giovani hanno potuto maturare. E l’esperienza guadagnata tornerà utile per il futuro».

Sappiamo che il movimento giovanile è un altro motivo di orgoglio per il Volley Lugano.

«Alle Final Four abbiamo conquistato tre titoli cantonali e abbiamo così qualificato tre squadre su tre (U15, U17 e U19) alle finali nazionali che si terranno nel fine settimana del 27 e 28 aprile a Neuchâtel. Da queste compagini ci auguriamo di poter raccogliere ulteriori gratificazioni. La nostra politica interna, lo ricordo, è quella di fare il più possibile affidamento sulle giovani che vorremmo poter portare in LNA».

C’è il settore agonistico, ma anche quello della pallavolo di base. Voi anche in questo settore state lavorando con passione e assiduità.

«Direi che quest’ultimo è uno dei tasselli che ci caratterizza. Non solo a livello cantonale, ma addirittura nazionale. Il progetto Volley Lugano è a largo raggio e contempla la Scuola Pallavolo Vedeggio e la Scuola Pallavolo Capriasca. Si parla di un movimento con un totale di 380 ragazze».

Non avete mai pensato che, almeno per il Volley di base, potreste rivolgervi anche ai maschi?

«Onestamente, riteniamo che sia meglio focalizzarci su un solo sesso. Pertanto, proseguiremo sulla via tracciata. D’altra parte, a Lugano, c’è un’altra società, che con una nuova dirigenza e con un nuovo settore tecnico, sta facendo un buon lavoro per formare e crescere i giovani in campo maschile».

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