Il velodromo va in fuga e ora vede il traguardo

Ticino Cycling

Fabio Schenllmann, presidente della Federazione ciclistica cantonale, fa il punto della situazione: «Siamo stati a Macolin a presentare il progetto di Losone, c’è entusiasmo e nel 2020 arriverà anche il credito»

Il velodromo va in fuga e ora vede il traguardo
Il progetto dell’ex caserma, dove sorgerà il velodromo cantonale. ©Comune di Losone

Il velodromo va in fuga e ora vede il traguardo

Il progetto dell’ex caserma, dove sorgerà il velodromo cantonale. ©Comune di Losone

Sì, la Svizzera avrà presto un nuovo velodromo. Sorgerà a Losone e sarà finanziato in gran parte dai privati, anche se avrà il sostegno e il supporto di Ticino e Swiss Cycling, oltre alla benedizione dell’Ufficio federale dello sport. Parole e musica di Fabio Schnellmann, presidente della Federazione cantonale di ciclismo.

«Giovedì scorso – spiega Schnellmann – sono stato a Macolin con il direttore del Centro sportivo nazionale di Tenero Bixio Caprara e con Rubens Bertogliati, responsabile della formazione in seno a Ticino Cycling. Abbiamo esposto il nostro progetto a Matthias Remund, direttore dell’Ufficio federale dello sport. Remund è un grande appassionato di ciclismo e si è detto soddisfatto di quanto mostrato. Ha ritenuto bella e soprattutto idonea l’idea di un velodromo cantonale. Di più, ha detto che è necessaria una struttura del genere anche a sud delle Alpi. In primavera ci incontreremo nuovamente. Presenteremo un progetto più dettagliato». Anche Swiss Cycling ha dato luce verde al velodromo.

Il progetto, dicevamo, andrà poi finanziato. Nel dettaglio, prosegue Schnellmann, verrà indirizzato un messaggio al Consiglio nazionale. In altre parole, il futuro impianto di Losone dovrebbe ricevere gli aiuti della Confederazione nell’ambito della costruzione di impianti sportivi di significato nazionale (complicato, però, che il velodromo entri già nel credito CISIN 5). A tal proposito, Swiss Cycling si è rivolta tramite una lettera al Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport, facendo notare come dal 1998 al 2012 – sui 164 milioni totali stanziati per la costruzione di impianti sportivi di interesse nazionale – soltanto il 6% (poco più di 10 milioni) sia stato destinato al ciclismo.

E a livello comunale, come procedono le cose? «Quanto al Municipio di Losone – spiega Schnellmann –, il messaggio per il piano regolatore è stato appena licenziato. Lo ripeto, sono tutti entusiasti anche perché i nostri numeri sono ottimi. Mi riferisco ai giovani che praticano il ciclismo nel nostro cantone».

Se i piani dovessero venire rispettati, con la decisione sul credito nel 2020 e l’inizio della procedura edilizia nel 2021, il velodromo potrebbe essere pronto nel 2023 o al più tardi nel 2024.

Un anello da 250 metri

Già, ma quale forma avrà la struttura? Beh, sappiamo che sorgerà nel comparto dell’ex caserma di Losone e che avrà un carattere polisportivo. «Il palazzetto potrebbe infatti ospitare eventi di vario tipo e nel corpo centrale potrebbe trovare spazio una palestra» ribadisce il presidente di Ticino Cycling. Quanto al velodromo in sé, «l’anello sarà lungo 250 metri mentre sulle tribune ci sarà posto per 3.000 persone». E ancora: «La misura di 250 metri ci consentirà di ospitare gare olimpiche».

La domanda, ad ogni modo, potrebbe sorgere spontanea: ma perché un velodromo? La risposta arriva direttamente da Rubens Bertogliati: «È una struttura che servirà a tutti, non solamente a chi fa pista. Anzi, per l’intero movimento è essenziale una struttura del genere. La adopererebbero in tanti. Di più, sarebbe il modo migliore per invogliare i più giovani ad appassionarsi alla bicicletta. Fa piacere, detto ciò, che l’Ufficio federale dello sport creda nella nostra idea e dimostri di amare così tanto il nostro sport».

Movimento in salute

Uno sport in piena salute, a conferma dei 281 atleti dai 15 anni in giù che nel 2019 hanno partecipato alle gare del Kids Tour. «È il secondo numero più alto di partecipazione degli ultimi dieci anni» la chiosa del responsabile Piero Alari. E nel 2020 il menù sarà altrettanto ricco, sulla strada come nella BMX e nella mountain bike.

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