Inclusione e anniversari: il Ticino Rugby guarda avanti

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Il team bellinzonese si prepara a celebrare mezzo secolo di vita con progetti dedicati a proporre attività per tutti

Inclusione e anniversari: il Ticino Rugby guarda avanti
© Ti-Press / Crinari

Inclusione e anniversari: il Ticino Rugby guarda avanti

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Sport strano, il rugby: si corre verso la meta, ma intanto si passa il pallone all’indietro. Un’anomalia che costringe, mentre si avanza, a guardare con un occhio i compagni dietro di sé.


Questa è in fondo l’essenza di quello che è successo al Ticino Rugby, che oggi guarda al futuro senza però dimenticare il suo passato. Un passato fatto di gloriosi successi, come la trionfale salita in serie A e la finale di Coppa Svizzera alla fine degli anni ’80, di qualche incidente di percorso e di un importante anniversario da celebrare.

Nel 2023 infatti il club bellinzonese compirà mezzo secolo di vita e, per festeggiare a dovere, ha deciso di ripartire non solo con l’attività agonistica ma anche proponendo una serie di progetti capillari sul territorio che possano trasmettere a tutti lo spirito e i valori del rugby, sport che da sempre ha un occhio attento all’inclusione e alla sportività.

Progetti che sono stati presentati mercoledì sera al Bar Viale di Bellinzona, con la presenza del sindaco Mario Branda, del municipale Mauro Minotti e del primo cittadino Renato Dotta, sotto lo slogan “Il Rugby aperto a tutti”. “Per tanto, troppo tempo, il rugby è stato stereotipato come una disciplina dedicata esclusivamente agli uomini, meglio se brutti, sporchi e cattivi – spiega il presidente rossoblu Luca Madonna – Ma la realtà è che nei paesi anglosassoni viene giocato da chiunque, perché è un’attività che si presta a qualsiasi persona, indipendentemente dalla propria fisicità o dal proprio genere. Per questo vogliamo proporre ai ticinesi il rugby in tutte le sue declinazioni, comprese le versioni senza contatto, in modo da avvicinarli a quello che, più che uno sport, può diventare uno stile di vita”.

Belle parole, certo, ma che comunque sono subito state tradotte in fatti: sabato 16 ottobre i Camaleonti Lugano, squadra di calcio composta da calciatori con disabilità, saranno infatti ospiti del Ticino Rugby, dove vivranno una giornata da veri rugbisti, cimentandosi in placcaggi, mischie e, ovviamente, nel famoso terzo tempo dove compagni di squadra e avversari si ritrovano per festeggiare dopo la partita.

Prima di questa giornata speciale però la testa del XV allenato da Ronny Karlen, già nello staff tecnico delle selezioni nazionali elvetiche, è rivolta verso sabato 9 ottobre, quando finalmente si giocherà l’esordio tra le mura amiche, nel nuovissimo campo messo a disposizione dal Municipio bellinzonese al parco urbano, contro il Thun. “Siamo carichi, emozionati, ma soprattutto convinti di poter celebrare questo debutto casalingo con una vittoria – commenta Karlen – Per questo siete tutti invitati a seguirci, sarà una bellissima giornata di sport”.

Chi fosse interessato a seguire le attività del primo club di rugby del cantone può seguire le pagine Instagram e Facebook “Ticino Rugby”. Chi invece volesse provare a conoscere le regole o partecipare a un allenamento può scrivere a [email protected]

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