La Media Blenio non ha fatto Pasquetta

coronavirus

Un passo indietro nella storia della tradizionale gara che quest’anno ha dovuto rinunciare alla 36.esima edizione

La Media Blenio non ha fatto Pasquetta
James Kibet, del Kenia, vincitore della corsa podistica Media Blenio 2018 (foto Garbani)

La Media Blenio non ha fatto Pasquetta

James Kibet, del Kenia, vincitore della corsa podistica Media Blenio 2018 (foto Garbani)

La Media Blenio non ha fatto Pasquetta
Cornelius Kangogo e Jairus Birech, durante il Gran Prix della Media Blenio - foto Archivio CdT

La Media Blenio non ha fatto Pasquetta

Cornelius Kangogo e Jairus Birech, durante il Gran Prix della Media Blenio - foto Archivio CdT

La Media Blenio non ha fatto Pasquetta
Lo svizzero Adriano Engelhardt al Giro Media Blenio 2015 a Dongio .©Archivio CdT

La Media Blenio non ha fatto Pasquetta

Lo svizzero Adriano Engelhardt al Giro Media Blenio 2015 a Dongio .©Archivio CdT

La Media Blenio non ha fatto Pasquetta
Lo Svizzero e Ticinese Ivan Pongelli al Giro Media Blenio 2015 a Dongio ©Archivio CdT

La Media Blenio non ha fatto Pasquetta

Lo Svizzero e Ticinese Ivan Pongelli al Giro Media Blenio 2015 a Dongio ©Archivio CdT

La Media Blenio non ha fatto Pasquetta
Da sinistra Edris Muktar secondo classificato, Victor Chumo vincitore e Tamirat Tola terzo classificato al Giro Media Blenio 2015 a Dongio. ©Archivio CdT

La Media Blenio non ha fatto Pasquetta

Da sinistra Edris Muktar secondo classificato, Victor Chumo vincitore e Tamirat Tola terzo classificato al Giro Media Blenio 2015 a Dongio. ©Archivio CdT

“Il comitato d’organizzazione comunica, a malincuore, che la 36. edizione del Giro Media Blenio, in programma il prossimo 13 aprile è stata annullata”.

Inizia così il breve comunicato diramato già qualche settimana fa e che annunciava la soppressione, a seguito della pandemia legata al coronavirus, di una delle gare più attese del calendario svizzero e internazionale delle corse su strada.

La Media Blenio di quest’anno non ha fatto dunque Pasquetta. Uguale sorte è toccata ad altre manifestazioni di grande richiamo, come ad esempio lo Scenic Trail, mentre la StraLugano ha posticipato alla fine di agosto la “soluzione B”, sperando di poterla poi effettivamente... attuare.

Come succede in questi casi è l’occasione per ripensare a quegli avvenimenti che si davano per scontati, ma che d’improvviso se ne sente la mancanza e almeno per quest’anno non si potranno vivere e assaporare in prima persona.

È tempo, cioè, per rivederne magari le immagini del passato, per gustare il ricordo. E allora si può certamente dire che la Media Blenio è anzitutto una bellissima storia della corsa a piedi. Una storia di successo che è anche un piccolo miracolo organizzativo.

Dietro di essa opera infatti un Comitato organizzativo che negli anni, grazie alla sua intraprendenza, è riuscito a portare questa manifestazione ai livelli più alti e prestigiosi: un risultato che ha dell’incredibile per una piccola realtà come è la Valle del Sole.

Nata nel 1985 sull’onda dei successi di Markus Ryffel, uno dei più grandi interpreti dell’atletica svizzera argento ai Giochi di Los Angeles nel 1984, la Media Blenio è cresciuta costantemente sia nel numero di partecipanti che nella qualità degli atleti al via: nelle stradine di Dongio si sono infatti confrontati personaggi del calibro di Haile Gebrselassie, Paul Tergat, Edwin Soi, Muktar Edris (oro nei 5 mila ai Mondiali dello scorso anno) e molti altri che poi hanno scritto alcune delle pagine più belle e importanti nella storia del fondo mondiale.

Per i ticinesi amanti della corsa a piedi, quello del lunedì di Pasqua nella Valle del Sole è poi un appuntamento quasi irrinunciabile, perché è sempre l’occasione per ritrovarsi dopo il periodo di pausa invernale, per testare la condizione e capire a che punto ci si trova. Il loro momento tradizionale è quello del “Giro” del mattino di 10 chilometri dove i partecipanti sono sempre ben oltre il migliaio.

Un biscione colorato dapprima compatto e che poi si allunga piano piano nelle piccole strade lambendo gli antichi muri a secco e le facciate grigie delle case con la gente del posto ad applaudire e con il maestoso contrasto naturale offerto dalla Valle nel risveglio primaverile, con il verde e ancora le cime innevate a fare da contorno.

Una festa, soprattutto, che continua nel pomeriggio con la prova riservata ai “big” del Grand Prix e poi con la coda dei giochi dei bambini e del rientro delle famiglie. Per tutti, un ricordo molto forte di una giornata sicuramente particolare. Una giornata che invoglia a ritornare in questi luoghi, magari durante il periodo estivo per delle passeggiate.

Quest’anno il lungo vialone di Dongio, però, non si è riempito di colori e di gente, gli striscioni e i gazebo della Media Blenio non hanno animato il villaggio. Quest’anno tutto è rimasto muto e solo il rumore del vento si è sentito sibilare tra gli interstizi delle case.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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