La penultima tappa del Tour a van Aert

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Il belga si è aggiudicato la seconda cronometro della Grande Boucle davanti al danese Asgreen - Solo quarto lo svizzero Stefan Küng

La penultima tappa del Tour a van Aert
Wout van Aert. ©AP PHOTO/Tim van Wichelen

La penultima tappa del Tour a van Aert

Wout van Aert. ©AP PHOTO/Tim van Wichelen

La penultima tappa del Tour a van Aert
Stefan Küng. ©AP PHOTO/Tim van Wichelen

La penultima tappa del Tour a van Aert

Stefan Küng. ©AP PHOTO/Tim van Wichelen

Il belga Wout van Aert si è aggiudicato la 20. tappa del Tour de France, una cronometro di 30,8 chilometri tra Libourne e Saint Emilion. Delusione per Stefan Küng, solo quarto.

Lo sloveno Tadej Pogacar, ottavo oggi, ha conservato la maglia gialla prima dell’ultima tappa, una semplice formalità prima dell’arrivo sui Campi Elisi.

Stefan Küng aveva puntato molto su questa seconda crono dopo la parziale “sconfitta” contro Pogacar in occasione della prima a Laval. Ma la vittoria sulle strade della Grande Boucle sembra sfuggirgli.

Ai microfoni di France Télévision, Küng non ha nascosto la sua frustrazione “Sono deluso. Volevo assolutamente vincere. Ero iper-motivato, forse troppo. Sono partito troppo forte”. Il velocista della Groupama-FDJ ma il mea culpa: “Sono uno specialista ma ero troppo motivato. Mi sono messo in difficoltà da solo nella prima parte della corsa. Dopo il primo tempo intermedio, tutto è stato una sofferenza. Ho faticato due volte tanto rispetto a Laval”. Küng è già costretto a mettersi altri obiettivi, quali le crono dei Giochi olimpici. “È la vita. La prossima volta sarà quella buona. In ogni caso ho la condizione, le gambe erano buone”.

Sfortunato in occasione della prima cronometro di Laval, Stefano Bissegger ha – questa volta – potuto battersi con le stesse condizioni degli avversari. L’altro velocista turgoviese ha chiuso al 5. posto a 6’’ da Küng. Il corridore della EF ha resistito per tutte le tre settimane del Tour, provando di essere pronto per giocare il ruolo di locomotiva nel quartetto dell’inseguimento a squadre a Tokyo.

Wout van Aert velocissimo

La cronometro, corsa sotto il sole estivo tra le reputate vigne del Libournais e di Saint Emilion, ha lasciato invariato l’ordine dei primi dieci della generale.

Pogacar ha fatto meno bene nella seconda cronometro rispetto al suo delfino, il danese Jonas Vingegaard, che si è classificato terzo a 32’’ da van Aert. L’ecuadoriano Richard Carapaz si è assicurato il terzo posto sul podio finale. Pogacar conta 5’20’’ di vantaggio su Vingegaard e 7’03’’ su Carapaz prima dell’ultima tappa.

Wout van Aert, già vincitore della tappa del Ventoux durante la seconda settimana di gare, il 7 luglio, si è imposto per la quinta volta al Tour, ma per la prima volta in una cronometro. A Laval, il 30 giugno, il belga aveva ottenuto il quarto tempo, a 30 secondi da Pogacar.

Van Aert (26 anni) sarà in lizza per l’oro olimpico ai prossimi Giochi di Tokyo, tanto per la corsa in linea quanto per la cronometro.

Per chiudere la distanza di 30,8 km, ha corso con una media di 51,5 km/h. Alle sue spalle, il danese Kasper Asgreen a 21’’ e Vingegaard a 32’’.

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