La SAM Massagno non tradisce

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Gli uomini di Robbi Gubitosa battono l’Olympic Friburgo e si prendono il primo posto in classifica al termine del primo turno - Mercoledì saranno impegnati in Coppa svizzera contro lo stesso avversario

La SAM Massagno non tradisce
Uros Nikolic (a destra). ©KEYSTONE/Davide Agosta

La SAM Massagno non tradisce

Uros Nikolic (a destra). ©KEYSTONE/Davide Agosta

Non ha tradito la Spinelli, chiamata ieri al primo test “vero” della stagione. Nel primo incrocio stagionale con Friburgo, la rivale più grande nella corsa ai vari trofei stagionali, i ticinesi si sono presi i due punti, il primo posto in classifica al termine del primo turno (importante per la SBL Cup di Montreux) e la giusta dose di fiducia da trasformare in energia positiva in vista della rivincita, questa senza domani, di mercoledì in Coppa svizzera alla St. Léonard. Dove sarà battaglia vera, almeno tanto quanto lo è stata la sfida di domenica di Nosedo.

Crescita costante

Sfida che Massagno si è presa con merito. Per la prima volta senza assenti di lusso, ha confermato la tendenza alle partenze lente, ma anche la capacità di crescere di intensità con il passare dei minuti. A un primo tempo piuttosto sciagurato nella metà campo difensiva, da 53 punti concessi (30 dei quali nei primi dieci minuti) con un comodo 8/16 dalla lunga distanza per i burgundi, ha risposto con una seconda metà di partita dal volto completamente opposto, lasciando solo 29 punti e un misero 0/11 da tre ad un attacco, quello avversario, lentamente fatto uscire dai propri schemi minandone gli automatismi che ne fanno la forza. E con la difesa a montare la diga, il fronte offensivo, guidato ieri dai fratelli Mladjan e Taylor, ne ha beneficiato via via in fiducia e varietà di soluzioni; non è un caso che, dopo aver passato i primi venti minuti a girare lontani dal canestro, nel momento in cui i padroni di casa hanno cominciato ad attaccare il ferro gli spazi difensivi friburghesi si sono allargati portando a facili soluzioni da sotto e tiri più comodi da dietro l'arco. «Il primo tempo è stato terribile – le parole di coach Robbi Gubitosa, arrivato letteralmente esausto a fine partita – non abbiamo lottato, non ci abbiamo messo il corpo, su tutte e due i lati del campo. Negli spogliatoi ho alzato la voce, ho chiesto ai ragazzi di tirare fuori la vera SAM. E nel secondo tempo si è vista, abbiamo difeso mettendoci energia, dominato a rimbalzo (40-30 il computo finale ndr.) e in attacco abbiamo lavorato di squadra. Bene così, sono contento, oggi era importante per la classifica e per andare a casa loro mercoledì con la consapevolezza di potercela giocare».

Pieno di fiducia

Mercoledì però, oltre a mancare il fattore casalingo, sarà match da dentro e fuori. Ecco allora che limitare per una volta la solita partenza al piccolo trotto sarebbe utile, al di là della capacità di reazione; ieri a Nosedo i ragazzi di coach Gubitosa hanno scherzato con il fuoco per una quindicina di minuti abbondanti, lasciando ampi spazi a Friburgo, arrivato in Ticino senza Gravet, Miljanic, pure coach Aleksic, e con il “top scorer” MBala precauzionalmente tenuto a riposo. Scappati fino al +14 (27-41 al 15') con Mitchell, Jordan e Cotture a fare male, i burgundi hanno via via visto sbarrarsi la strada dalla difesa ticinese. Rientrata sotto la doppia cifra proprio in vista degli spogliatoi, la Spinelli ha continuato a rimanere in agguato alle spalle degli ospiti, rispondendo ai colpi avversari soprattutto con Marko Mladjan e le incursioni di Taylor fino al pareggio griffato dal gioco da 4 punti di Kovac (76-76 al 34'), che ha dato il là al finale in fuga, gestito con lucidità dai padroni di casa. La stessa che servirà mercoledì negli ottavi di finale in terra burgunda, dove la Spinelli andrà a giocarsi un piccolo pezzo di stagione. Ma lo farà con il pieno di fiducia.

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