La Stella Locarno brilla sul GP Lago Maggiore

Bocce

Marco Casella e Tiziano Catarin si impongono nella prima gara regionale del nuovo anno

La Stella Locarno brilla sul GP Lago Maggiore
Il neopresidente della Stella Locarno Francesco pallone tra i vincitori del GP Lago Maggiore, Marco Casella e Tiziano Catarin.

La Stella Locarno brilla sul GP Lago Maggiore

Il neopresidente della Stella Locarno Francesco pallone tra i vincitori del GP Lago Maggiore, Marco Casella e Tiziano Catarin.

La Stella Locarno brilla sul GP Lago Maggiore
Nel Criterium di Mendrisio successo per Rodolfo Peschiera e Maurizio Dalle Fratte.

La Stella Locarno brilla sul GP Lago Maggiore

Nel Criterium di Mendrisio successo per Rodolfo Peschiera e Maurizio Dalle Fratte.

Il «Gran Premio Lago Maggiore» è uno dei due tornei che la Stella Locarno ha organizzato per colmare alcuni importanti vuoti del calendario ufficiale nei primi mesi del 2020. Il secondo, il «GP Stella Locarno», si svolgerà domenica 26 gennaio. Nel corso di un’assemblea della FBTi dello scorso mese di novembre, il club verbanese aveva formulato una proposta, poi fucilata, intesa a incrementare il numero di tornei ufficiali. Nonostante l’insuccesso assembleare, il club ha deciso di colmare almeno due date e di assumersi l’onere organizzativo in aggiunta a quello del Campionato svizzero «Lui & Lei» e della gara nazionale di settembre. L’esempio è poi stato seguito dall’Ideal di Coldrerio che a marzo propone un torneo individuale non previsto dal calendario ufficiale.

Epicentro a Gordola

Il primo «GP Lago Maggiore» si è quindi svolto domenica con epicentro il bocciodromo delle Gaggiole a Gordola. Ed è stato vinto proprio da una formazione della Stella, quella di Tiziano Catarin e di Marco Casella. I due sono stati autori di un ottimo percorso: sicuro e costante il puntatore, prezioso ed efficace il colpitore. Usciti dalle batterie della Valcagiana, hanno in seguito rintuzzato le velleità di Aramis Gianinazzi e Alessandro Eichenberger e poi quelle di Mombelli e Solcà.

Sorteggiati a Cavergno, Enrico Addonizio ed Enrico Cambieri (Minopriese, Comitato di Como) sembravano intenzionati a sbancare il torneo. Cambieri ha suscitato grande ammirazione: ben due volte è stato campione italiano della specialità coppia. Tuttavia Tiziano Catarin e Marco Casella hanno risposto colpo su colpo alle stoccate dei loro avversari sino a piazzare il colpo decisivo meritandosi così gli applausi e le tante pacche sulle spalle dei numerosi spettatori che hanno assistito durante l’intera giornata alle differenti fasi della gara.

Bene Claudio Mombelli e Alessandro «Tano» Solcà, terzi e autori dell’impresa di estromettere Maurizio Dalle Fratte e Rodolfo Peschiera, come sempre grandi favoriti. Bene pure Marco Scurati e Alessio Bossi della Cuviese, anche loro semifinalisti. Bossi è un possente sottomanista che ha effettuato molte raffe spettacolari.

Una menzione la merita il giovanissimo Gioele Bianchi, il figlio più piccolo di Davide, che insieme con Efrem Guidali è uscito vincitore dai gironi di Lugano e si è classificato al quinto rango.

Coppie nuove non brillanti

Come già nel «Criterium di Mendrisio» del giorno prima, le coppie nuove, dopo i trasferimenti di gennaio, hanno stentato a mettersi in mostra. Con tutto il rispetto per le persone, siamo ancora nel campo dell’ ...usato sicuro anche se non mancheranno le occasioni di un prevedibile riscatto. Giusto il tempo, forse, per affinare l’intesa.

Primo torneo organizzato e prima vittoria della Stella Locarno sotto la gestione del nuovo presidente Francesco Pallone che non ha mancato di ricordare, durante la cerimonia di premiazione, la scomparsa di Mario Bergamaschi, da tanti lustri socio attivo del club, al quale è stato dedicato un istante di raccoglimento.

La gara è stata seguita con molto interesse e passione da molti spettatori. Ciò conferma l’importanza che ha il Locarnese nella geografia sportiva cantonale e nazionale. La struttura di Gordola è oltre modo preziosa. Il suo futuro, a medio termine, non poggia su basi sicure. Sarà importante che imprenditori privati, dirigenti sportivi ed enti pubblici coordino le iniziative e affinino la collaborazione.

Peschiera e Dalle Fratte sugli scudi

Maurizio Dalle Fratte, molto forte di suo, ha incontrato alcune inattese difficoltà nei primi due incontri del sabato pomeriggio. Non avesse potuto contare su un Rodolfo Peschiera stellare, la formazione di punta della San Gottardo avrebbe lasciato il «Criterium di Mendrisio» anzitempo.

Poi è cresciuto, ha superato il momento in cui nemmeno lui si capacitava sulla ragione di parecchi - troppi per uno come lui! - errori, è rientrato e ha dato il sostanzioso indispensabile contributo al successo.

I due hanno così ricominciato da dove li avevamo lasciati: da alcune vittorie filate dell’ultima parte della stagione saldamente collegate con quella colta al primo torneo della nuova di stagione.

Rodolfo Peschiera è stato sontuoso. Ha macinato punti su punti con la classe e la costanza del campione di razza. Ha rappezzato il gioco nei momenti in cui la sua formazione si è trovata in difficoltà, ha tenuto duro anche quando gli avversari si sono rivelati particolarmente coriacei (Sandra Bettinelli e Lele Mantegazzi, nonché Mario Zucca e Antonio Di Pancrazio, tutti di Riva San Vitale) e per finire ha riportato una vittoria ampiamente meritata.

Un siparietto per capire la statura del campione. In una sola occasione nelle quattro lunghe partite delle fasi finali ha giocato male una boccia mandandola a cozzare contro una corta dell’avversario. Cosa che gli succede una volta ogni anno bisestile.

Rodolfo Peschiera si è messo le mani nei capelli che non ha, è arrossito come se avesse provato un po’ di vergogna, ha parlato con sé stesso in modo impercettibile e si è appoggiato sulla mensola di bordo corsia voltando le spalle alla giocata che non ha più voluto seguire.

Gli abbiamo chiesto perché. Ci ha confidato che un errore così è imperdonabile, che non lo si può commettere a certi livelli. Si è dato una dura reprimenda. Gli è stato necessario un momento di grande volontà per riprendere la concentrazione. Un vero campione!

Sabato parte il campionato

Parte sabato prossimo il Campionato svizzero a squadre edizione 2020, il torneo più atteso e più affascinante dell’anno.

E parte subito con i primi due turni programmati alle 13.30 e alle 17.30. La serie A è divisa in due gironi di sei squadre cadauno. Nel primo sono state inserite l’Ideal, la San Gottardo, la Pro Ticino di Zurigo, la neopromossa Winterthur, Agno e Riva San Vitale. Nel secondo la Torchio, la Sfera, la Gerla, la Stella Locarno, Berna e l’altra neopromossa Kirchberg (pure lei della Federazione del Canton Berna).

Il programma di sabato prevede i seguenti incontri: alle 13.30 Ideal - Pro Ticino, Agno - Winterthur, Riva - San Gottardo, Torchio - Berna, Gerla - Kirchberg e Stella Locarno - Sfera, mentre alle 17.30 Riva San Vitale - Winterthur, San Gottardo - Pro Ticino ZH, Ideal - Agno, Stella Locarno - Berna, Gerla - Torchio e Sfera - Kirchberg.

Ideal e Stella Locarno, che non dispongono di una sede con due corsie di gioco coperte e riscaldate, giocheranno il Campionato al Palapenz, rispettivamente alle Gaggiole di Gordola.

In campo anche la serie B. In Ticino sono due le sfide di sabato prossimo: quelle che mettono di fronte Cercera e Comano (con il Bar Motto in attesa) e la Chiodi-Montagna e la Centrale (con Pregassona che giocherà poi il secondo turno).

Oltre Gottardo si sfideranno Lorze Baar (ZG) - Feldmühle (SG), Uster (ZH) - Dietikon (ZH), Corgémont (BE) - Couvet (NE) con l’Italgrenchen che debutterà il 1. febbraio e Neuchâtel - Grenchen che inserite in un gruppo di due si sfideranno quattro volte. Le prime due della B saranno promosse in serie A.

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