LeBron piange e Kyrgios scende in campo con la maglia di Kobe

la tragedia

Il mondo dello sport omaggia il campione di basket che ha perso la vita con altre 8 persone domenica - Intanto proseguono le indagini per far luce sullo schianto - FOTO E VIDEO

LeBron piange e Kyrgios scende in campo con la maglia di Kobe

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LeBron piange e Kyrgios scende in campo con la maglia di Kobe

LeBron piange e Kyrgios scende in campo con la maglia di Kobe

Lo sgomento e il dolore per la morte di Kobe Bryant nello schianto del suo elicottero, nel quale sono rimaste vittime anche la figlia tredicenne Gianna (astro nascente del basket femminile) ed altre sette persone, provocano un fiume inarrestabile di omaggi.

Il punto sulle indagini

La polizia di Los Angeles annuncia che le indagini saranno lunghe, tra le prime ipotesi c’è quella della nebbia che aveva costretto gli elicotteri della polizia a rimanere a terra. Stando agli investigatori, il pilota aveva chiesto una autorizzazione speciale a volare nella fitta nebbia pochi minuti prima dello schianto ed era ad un’altezza di 427 metri. Poi aveva richiesto ai controllori di volo di fornire un collaboratore che seguisse il volo ma gli era stato detto che l’elicottero volava troppo basso. Circa quattro minuti dopo, il pilota ha informato che stava salendo per evitare uno strato di nubi. Quando gli è stato chiesto cosa intendeva fare, non c’è stata risposta. I dati del radar indicano che l’elicottero era salito a 701 metri e poi ha cominciato a precipitare verso sinistra.

Maxischermi e omaggi social

Intanto gli Stati Uniti si commuovono anche per la piccola GiGi, un nome omaggio al passato italiano e un soprannome esplicito per la sua passione sportiva, Mambacita.

Ma è l’immagine di Kobe quella più vista e pianta, da Los Angeles alla Cina, passando per Reggio Emilia. È un susseguirsi di omaggi al campione, è il mondo intero a piangere «Black Mamba». Testimonianze dal mondo dello sport, ma non solo. Dall’ex presidente degli Usa Bill Clinton al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, da Cristiano Ronaldo a Tiger Woods, dall’amico Jack Nicholson allo scrittore Paulo Coelho hanno voluto ricordare Bryant, da tutti salutato come «leggenda».

Le lacrime di LeBron
Le lacrime di LeBron James. © YouTube

Le lacrime di LeBron James al ritorno dalla trasferta di Philadelphia parlano da sole. Le immagini lo ritraggono col cappuccio della felpa alzato e mentre con la mano si asciuga il viso. Proprio a King James l’ultimo messaggio di Kobe su Twitter, per congratularsi con LeBron che nelle ultime ore lo aveva scavalcato come terzo marcatore di tutti i tempi. «Per me era come un fratello più piccolo, gli ho voluto bene»: così un’altra leggenda del basket, Michael Jordan, ricorda Bryant, dicendosi scioccato per quanto accaduto, e ricordando come Kobe era anche «un padre straordinario» con sua figlia Gianna, morta con lui nell’incidente.

Il tributo di Alicia Keys sul palco dei Grammy. © YouTube

Bryant è stato ricordato anche durante la premiazione dei Grammy’s, gli Oscar della musica, allo Staples center, dove Black Mamba ha giocato tante partite con i Los Angeles Lakers mentre i Dallas Mavericks hanno deciso di ritirare la maglia numero 24 in segno di rispetto. A New York una delle fermate della metropolitana è stata rinominata Kobe Bryant Park. Subito dopo la notizia della morte invece, all’esterno del Madison Square Garden è stato installato un mega schermo in ricordo della star dell’NBA. E Reggio Emilia - dove Bryant ha giocato nelle giovanili - gli intitolerà una piazzetta. «Era uno di noi: qui, e nei campetti della città, improvvisava sfide con atleti più grandi di lui, con i compagni di scuola. Il suo sorriso, il suo amore per il basket ci sono entrati dentro e un po’ di Reggio Emilia era entrata per sempre in lui, come ci aveva raccontato qualche anno fa tornando nella nostra città, che lui chiamava ‘casa’», dice il sindaco Luca Vecchi.

LeBron piange e Kyrgios scende in campo con la maglia di Kobe

«Kobe è stato un vero mito e fonte di ispirazione per molti. Riposa in pace leggenda» scrive Cristiano Ronaldo su Instagram. Tiger Woods si dice «scioccato e triste». «Ricorderò per sempre Kobe, aveva il fuoco dentro e il desiderio di spingere in ogni occasione i compagni al successo. Ha dimostrato di essere un campione in tutte le circostanze della vita. Era un esempio e sarà sempre nel mio cuore».

Kyrgios agli Australian Open con la maglia numero 8
Nick Kyrgios sul campo degli Australian Open con la maglia dei Lakers numero 8. © EPA/MICHAEL DODGE
Nick Kyrgios sul campo degli Australian Open con la maglia dei Lakers numero 8. © EPA/MICHAEL DODGE

Nick Kyrgios si è presentato sul campo degli Australian Open prima della sfida con Nadal con la maglia dei Lakers numero 8, quella degli inizi di Bryant, mentre la giovanissima campionessa americana Coco Gauff ha scritto sulle sue scarpette rosa la dedica Mamba mentality e poi riposa in pace con i numeri storici del campione americano, l’8 e il 24. Anche l’altra tennista americana, Cathie McCally, compagna di doppio della Gauff, ha voluto ricordare l’ex atleta, scrivendo Kobe sulle scarpe.

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