«Ora il benessere delle atlete ha la massima priorità»

il caso

Dopo i casi di abusi e intimidazioni nel campo della ginnastica artistica e ritmica a Macolin, la Federazione svizzera presenta i risultati del rapporto d’inchiesta: un quarto delle ragazze erano regolarmente sottoposte a violenza

«Ora il benessere delle atlete ha la massima priorità»
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Gli obiettivi sportivi nella ginnastica ritmica devono essere ridimensionati. È quanto riportato da diversi media svizzeri e emerso oggi, quando la Federazione svizzera di ginnastica (FSG) ha presentato i risultati del rapporto d’inchiesta commissionato allo studio d’avvocatura di Zurigo Pachmann Rechtsanwälte in relazione ai casi di abusi e intimidazioni nel campo della ginnastica artistica e ritmica avvenuti in passato nel centro federale di Macolin (canton Berna). L’inchiesta ha coinvolto, tramite un sondaggio, oltre 291 ginnaste e i rispettivi genitori (di cui però solo la metà ha risposto), ha implicato 48 interviste faccia a faccia e la consultazione di svariati esperti del settore.

La FSG, ora, pone come priorità assoluta il corretto trattamento delle atlete. Sembrerebbe scontato, eppure, da quanto emerso, non lo è sempre stato. Sebbene l’indagine, secondo Thilo Pachmann, un membro della società di investigazione, non abbia confermato tutte le accuse, si notano comunque alcuni fatti.

Il rapporto, in particolare mostra che negli ultimi 8 anni, più del 90% delle ginnaste sono state regolarmente sgridate, più del 60% delle ginnaste sono state regolarmente insultate, più del 50% delle ginnaste hanno ricevuto regolarmente commenti discriminatori sul loro aspetto, più del 30% delle ginnaste sono state regolarmente ridicolizzate in pubblico, più del 25% delle ginnaste erano regolarmente sottoposte a violenza fisica.

Il compito del nuovo presidente del consiglio di amministrazione, Fabio Corti, e del nuovo direttore, Beatrice Wertli, sarà impegnativo.

Dalle denunce molte cose sono però già cambiate. Innanzitutto al licenziamento dell’allora allenatrice-capo della nazionale rossocrociata, la bulgara Iliana Dineva, a cui avevano fatto seguito anche la sospensione del responsabile dello sport d’élite Felix Stingelin e le dimissioni del direttore generale Ruedi Hediger.

Per Thilo Pachmann c’è una sola cosa da fare ora, la più importante di tutte: «Il benessere delle atlete deve essere la massima priorità della Federazione svizzera di ginnastica».

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