Pulcini: «Giocare davanti a così tanta gente è un’emozione nuova per molte di noi»

Pallavolo

Festa europea del Volley Lugano che all’esordio in Challenge Cup batte il Vampula 3-0

Pulcini: «Giocare davanti a così tanta gente è un’emozione nuova per molte di noi»
Nina Nesimovic festeggia un punto delle bianconere contro il Vampula.

Pulcini: «Giocare davanti a così tanta gente è un’emozione nuova per molte di noi»

Nina Nesimovic festeggia un punto delle bianconere contro il Vampula.

Pulcini: «Giocare davanti a così tanta gente è un’emozione nuova per molte di noi»
L’allenatore del Volley Lugano, Eraldo Buonavita. © CdT/Gabriele Putzu

Pulcini: «Giocare davanti a così tanta gente è un’emozione nuova per molte di noi»

L’allenatore del Volley Lugano, Eraldo Buonavita. © CdT/Gabriele Putzu

Pulcini: «Giocare davanti a così tanta gente è un’emozione nuova per molte di noi»

Pulcini: «Giocare davanti a così tanta gente è un’emozione nuova per molte di noi»

Pulcini: «Giocare davanti a così tanta gente è un’emozione nuova per molte di noi»

Pulcini: «Giocare davanti a così tanta gente è un’emozione nuova per molte di noi»

Nicole Pulcini, capitano del Lugano, non sta più nella pelle. Firma autografi, distribusce abbracci, regala sorrisi. L’esordio in Challenge Cup, la terza competizione CEV, non poteva andare meglio: 3-0 alle finlandesi del Vampula e Palamondo vestito a festa. Le luci stroboscopiche all’entrata delle ragazze, lo speaker dell’HCL prestato al volley, tantissimi tifosi di tutte le età sugli spalti. Alcuni venuti dal grande nord per sostenere la squadra ospite. «Ci aspettavamo più gente del solito, sì, ma mica così tanta», racconta la carismatica schiacciatrice italiana, sempre affidabile nei momenti importanti del match. «Giocare in un contesto simile, con questo supporto, è tutta un’altra cosa rispetto al campionato. Speriamo che da cosa nasca cosa e che in futuro vengano a vederci sempre più persone».

Dopo un inizio un po’ trattenuto, le luganesi hanno dominato la prima frazione (25-16) facendo la differenza con la combinazione muro-difesa. «Nei primi scambi eravamo un po’ agitate, per la maggior parte di noi è la prima esperienza europea, oltre che un sogno diventato realtà. Poi però ci siamo sciolte», spiega Pulcini.

Nel secondo e terzo set (25-22, 25-23), iniziati con due promettenti fughe bianconere, c’è stato da lottare fino all’ultimo punto a causa di qualche calo di tensione: «Ogni tanto abbiamo dei black-out e ci adagiamo un po’», aggiunge Nicole. «È un nostro problema cronico, speriamo di risolverlo presto. Appena ci sistemiamo e torniamo alle nostre basi, tutto ricomincia a funzionare».

A metà del percorso

Il prossimo 20 novembre, nel match di ritorno, alle bianconere basterà vincere due set per accedere ai sedicesimi. In caso di sconfitta per 3-0 o 3-1, si disputerà un «golden set» al 15. «Non sarà facile, c’è ancora metà del percorso da fare», racconta coach Eraldo Buonavita, comunque felicissimo per il debutto. «È andata ben oltre le aspettative sotto tutti i punti di vista. Giocare davanti a 700 persone, per delle ragazze giovani, abituate a 7, 17 o forse 70 spettatori, non era evidente. Io sinceramente ero un po’ preoccupato, ma percepivo un’energia positiva. Le ragazze hanno risposto benissimo. Abbiamo sfruttato le emozioni a nostro favore, ad eccezione dei primissimi punti. Una volta prese le misure, abbiamo disputato un primo set spettacolare. Nel secondo e nel terzo siamo state altalenanti come ci succede spesso in campionato. Paghiamo anche l’assenza dell’esperta Kozubikova, l’opposto titolare». Al suo posto, fuori ruolo, la canadese Caroline Livingston si è fatta valere: «Io sono felice di rendermi utile», dice. «È la mia prima esperienza lontana da casa e me la sto godendo».

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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