Quinto posto per Filippo Rossi tra i canyon americani

Si è conclusa l'avventura dell'ultra-maratoneta ticinese al "The Grand to Grand": leggermente deluso per il risultato, ma emozionatissimo per quanto vissuto

Quinto posto per Filippo Rossi tra i canyon americani

Quinto posto per Filippo Rossi tra i canyon americani

UTAH - 273 km di corsa tra canyon, deserti sabbiosi, serpenti a sonagli e cactus: il "The Grand to Grand" è uno degli eventi più estremi del mondo per quanto concerne la corsa. L'edizione 2018, chiusasi poche ore fa, vedeva al via anche il nostro Filippo Rossi, ultra-maratoneta già capace di compiere numerose imprese al limite delle possibilità umane. 

Il ticinese è riuscito a portare a termine la prova in 35 ore e 57 minuti, mettendo a segno il quinto miglior tempo nella gara vinta da Penbin Chen, in 33 ore e 21 minuti. Un risultato che ha tuttavia lasciato un po' di amaro in bocca a Filippo, come ha spiegato nel suo abituale racconto dell'avventura: "Grazie a tutti per il grande supporto e le e-mail! È stata veramente una settimana dura, forse la corsa a tappe più dura finora. Al di là delle meraviglie di questa regione mozzafiato, devo ammettere che all'inizio, questa mattina, mi sono sentito un po' deluso dalla classifica. Ho creduto che questo non bastasse, né per tutto quello che ho dato, né per tutto quello che ho sofferto durante l'anno scorso. Ma sapete cosa? Questa è solo una parte. In fondo ho finito quinto assoluto, tra i migliori corridori. E che competizione è stata. Ogni giorno abbiamo spinto così forte, fino a quasi strisciare, cadendo a pezzi. Ho retto fino alla fine e ho dimostrato a me stesso che, con alcuni cambiamenti, posso davvero arrivare dove sogno.Alla fine della gara è però successo qualcosa di incredibile: un gruppo benefico, che ha corso per la causa di un ragazzo di 14 anni che soffre di distrofia muscolare, è arrivato all'ultimo campo con lui. Forse non sarà mai in grado di correre come noi, ma ho detto a suo padre che era tra i "finishers", che lo rispettavo davvero. Mi veniva da piangere, ma ho dovuto contenermi."

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