Roger Federer e Vreni Schneider ancora di più nella leggenda

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Il tennista basilese e la sciatrice glaronese sono stati designati quali migliori sportivi svizzeri degli ultimi settanta anni - FOTO GALLERY

Roger Federer e Vreni Schneider ancora di più nella leggenda
Roger Federer e Vreni Schneider. ©KEYSTONE / Ennio Leanza

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Vreni Schneider. ©KEYSTONE / Ennio Leanza

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Vreni Schneider. ©KEYSTONE / Ennio Leanza

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Roger Federer. ©KEYSTONE /Ennio Leanza

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Roger Federer. ©KEYSTONE /Ennio Leanza

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Raphael Diaz, in rappresentanza della Nazionale di hockey su ghiaccio. ©KEYSTONE / Ennio Leanza

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Raphael Diaz, in rappresentanza della Nazionale di hockey su ghiaccio. ©KEYSTONE / Ennio Leanza

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Il tennista Dominic Stricker, Miglior talento dello sport. ©KEYSTONE / Ennio Leanza

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Il tennista Dominic Stricker, Miglior talento dello sport. ©KEYSTONE / Ennio Leanza

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La Svizzera è un paese di sciatori, ma il più grande sportivo della sua storia tiene in mano una racchetta. Ieri sera Roger Federer è stato incoronato tale durante la serata degli Sports Awards a Zurigo. L’uomo dei 20 titoli del Grande Slam ha condiviso gli allori con Vreni Schneider, designata quale migliore sportiva svizzera di questi ultimi 70 anni. Al pari di quello di Federer, il successo della sciatrice glaronese non fa una grinza.

Tra il 1987 e il 1995, Vreni Schneider ha messo in bacheca tre titoli olimpici, tre titoli mondiali e per tre volte anche la classifica generale della Coppa del mondo. In due, il basilese e la glaronese totalizzano dodici distinzioni di sportivo/a dell’anno, sette per il tennisman e cinque per la slalomista.

Il gioiello più bello

Considerato il più grande giocatore di tutti i tempi di uno sport universale, Roger Federer è il più bel gioiello dello sport svizzero. Anche se Rafael Nadal conta ora anche lui venti titoli maggiori, il basilese è considerato il maestro del tennis. La straordinaria fluidità del suo gioco, la sua eleganza, la sua longevità, la sua facoltà di inventare dei colpi che sembrano venuti da un mondo parallelo e la resilienza che gli ha permesso di aggiudicarsi molte, improbabili, vittorie, hanno costruito la sua leggenda.

Dal suo ritorno vincente nel 2017, ogni sua apparizione ha un lato messianico che probabilmente solo Michael Jordan ha potuto vivere a suo tempo sui parquet della NBA. Da Melbourne a New York, passando da Parigi e Londra, il basilese è trascinato dal fervore di un pubblico spesso troppo di parte. Ma non dimentichiamo che il Roger nazionale si attacca, spostandosi ovunque nel mondo, alla sua “svizzeritudine” per ricordare che è cresciuto in un paese dove la vita è bella.

Una lunghezza di vantaggio

In assenza di Martina Hingis tra le nominate – la sangallese ha pagato a caro prezzo la sospensione per doping -, Vreni Schneider si è ritrovata con un grande vantaggio nel voto contro Erika Hess e Denise Biellmann, sulle quali i ricordi sono forse un po’ più lontani. Come Roger Federer, colei che è soprannominata “Gold Vreni” ha saputo, molto rapidamente, farsi amare da tutto un paese. La sua classe faceva a pugni con la sua semplicità, incarnata dal suo amore per il lavoro a maglia. Malgrado i successi ha sempre saputo tenere i piedi ben saldi a terra, come per rassicurare un paese che aspira sempre ad una certa tranquillità.

Finalista sfortunata dei Campionati del mondo di Copenaghen, la nazionale di hockey su ghiaccio conquista il titolo di migliore squadra di tutti i tempi. Vittoriosa sulla Finlandia nei quarti di finale e del Canada in semifinale, la selezione di Patrick Fischer si era inchinata alla Svezia solo al termine di una serie di rigori in una finale che avrebbe potuto vincere mille volte.

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