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Scenic Trail, una sfida ambientale

L’organizzatore Aaron Rezzonico vuole sensibilizzare i partecipanti affinché abbiano il massimo rispetto per la natura

Scenic Trail, una sfida ambientale
I concorrenti dello Scenic Trail sono tenuti a rispettare un codice di comportamento molto rigoroso. (Foto thiagodizphotography)

Scenic Trail, una sfida ambientale

I concorrenti dello Scenic Trail sono tenuti a rispettare un codice di comportamento molto rigoroso. (Foto thiagodizphotography)

LUGANO - L’organizzazione di eventi, grandi o piccoli essi siano, comporta sempre una sfida ambientale. Specificatamente per Scenic Trail (dove tra il 14 ed il 16 giugno circa 3000 partecipanti da oltre 60 Paesi scorrazzano sulle cime e tra i boschi ed attraversano corsi d’acqua e maggesi) sono state messe in atto diverse soluzioni che tengono in considerazione variegati aspetti tra i quali la gestione dei rifiuti, il littering, il riciclaggio, gli sprechi alimentari, la protezione delle foreste e dei corsi d’acqua e via dicendo. Uno degli aspetti fondamentali è la sensibilizzazione verso il rispetto della natura e la presa di coscienza che flora e fauna sono sensibilissimi alle attività umane. Il passaggio sui sentieri deve quindi essere il meno invasivo possibile e della manifestazione non deve restare alcuna traccia, se non qualche impronta nel fango e meravigliosi ricordi nella mente dei partecipanti.

Comportamento sul percorso

Un aspetto meno umanistico, ma altresì necessario, è un regolamento di gara molto rigido, specialmente per quel che concerne il comportamento lungo il percorso. Ad esempio, l’abbandono volontario di rifiuti lungo il percorso viene punito con la squalifica immediata e senza appello. Questo è un deterrente sufficiente laddove la sensibilità, la cultura ed il grado di educazione dei partecipanti non è quello auspicato. Occorre però ricordare che in tutte le edizioni passate non sono mai state riscontrate tali violazioni ed è quindi un segno incoraggiante che, tutto sommato, i partecipanti assumono un atteggiamento rispettoso verso l’ambiente. Per sicurezza l’organizzazione di Scenic Trail ingaggia delle cosiddette «scope», volontari che seguono il plotone dei corridori, raccogliendo la segnaletica temporanea (come bandierine e nastri) e raccogliendo eventuali cartacce che anche inavvertitamente possono cadere dalle tasche dei concorrenti.

La gestione dei rifiuti

Nella zona del village sportivo, a Tesserete, la gestione dei rifiuti è invece più complessa ed è qui che viene richiesta la competenza di una ditta specializzata. Davide Ferrari, direttore della ISS Servizio Canalizzazioni SA ci spiega brevemente il loro concetto: «Gli organizzatori dello Scenic Trail per l’edizione 2019 si sono posti come obiettivo di rendere l’evento quanto più «green» possibile. Come ISS Servizio Canalizzazioni ormai da alcuni anni supportiamo l’organizzazione con diversi servizi, e da quest’anno, con lo slogan «Your focus: the race - Our focus: the environment», lasciamo concentrare gli atleti partecipanti sul loro obiettivo primario, cioè la gara, occupandoci di tutelare al massimo l’ambiente con prestazioni ad hoc. Garantiremo insomma una gestione dei rifiuti ottimale grazie alla distribuzione capillare di contenitori di raccolta differenziata su tutta l’area del «village» che fungerà quindi da ECO-Centro con l’installazione di un compattatore rifiuti».

Ferrari sottolinea poi che grazie alla collaborazione con i volontari sul posto, sarà assicurata una logistica efficiente: «Lavoreremo per l’evacuazione dei rifiuti raccolti sul percorso di gara, ma sosterremo anche il trasporto dei materiali necessari allo svolgimento della manifestazione al recupero degli effetti personali dei concorrenti dai checkpoint prestabiliti. Non da ultimo bisognerà soddisfare con adeguati srvizi igienici le esigenze fisiologiche delle migliaia di atleti presenti».

Corsi d’acqua e gamberi di fiume

Anche l’attenzione verso i corsi d’acqua è di fondamentale importanza. Alcuni dei fiumi che vengono attraversati lungo i percorsi di gara ospitano dei meravigliosi quanto minacciati gamberi di fiume. Così, al proposito si è espresso il biologo Mirko Zanini: «Anche i nostri corsi d’acqua nascondono particolarità che affascinano i curiosi della natura. Il gambero di fiume dai piedi bianchi (Austropotamobius pallipes italicus il suo nome scientifico) è una specie molto rara e minacciata di estinzione che vive per fortuna ancora in alcuni torrenti della Capriasca. Si tratta di una specie osservabile solo di notte in quanto è notturna, si ciba di invertebrati acquatici e di vegetazione acquatica, e può raggiungere i 12 cm di lunghezza. Le femmine sono madri premurose e dopo l’accoppiamento che avviene in autunno, accudiscono le uova sotto il loro addome per tutto l’inverno. Un tempo questo crostaceo era molto diffuso in tutto il territorio nazionale, ma ora le sue popolazioni sono piccole e isolate. L’artificializzazione dei corsi d’acqua, le modifiche del regime idrico, gli inquinamenti chimici, le immissioni inadeguate di trote nei ruscelli, le malattie e le specie esotiche hanno fortemente compromesso la specie. A livello cantonale si sta cercando di favorirla promuovendo interventi di riqualifica dei corsi d’acqua degradati, di gestione delle specie esotiche invasive e di monitoraggio della specie».

Chi avesse segnalazioni di questa specie, può contattare l’Ufficio caccia e pesca oppure il biologo Mirko Zanini al numero 091 753 28 61 o all’indirizzo: mirko.zanini@maddalenaeassociati.ch.

L’educazione al riciclaggio

La parola infine ad Aaron Rezzonico, organizzatore di Scenic Trail: «Dalla prima edizione ci siamo battuti per evitare sprechi di ogni tipo. Ad esempio, ai 12 punti di controllo lungo il tracciato, non mettiamo a disposizione bicchieri di plastica. Ogni concorrente, come da regolamento, porta con sé una tazza riutilizzabile e fatta di materiale riciclato. Al ristoro finale, dove viene offerto un piatto di pasta e dell’insalata, vengono utilizzate stoviglie normali che vengono poi rilavate per i prossimi arrivi. Anche cibi e bevande vengono comperati in Ticino e possibilmente a chilometro zero in modo da favorire l’economia locale ma anche per evitare trasporti su lunga distanza. L’utilizzo di toilette esistenti lungo il percorso e la posa di toi-toi in punti strategici, così come chiare direttive sui bisogni all’aperto, riducono al minimo l’impatto che questo può avere. La distribuzione e quindi l’utilizzo di carta riciclata ed al 100% biodegradabile fa si che dopo un acquazzone, non rimanga alcuna traccia. Scenic Trail vuole essere un mezzo per scoprire la natura ma anche per imparare a rispettarla. Conosco la montagna e sono cosciente che per educare le persone occorre pazienza, molta pazienza ma la prima e più importante lezione deve venire dall’alto. Non possiamo chiedere alle persone di fare del riciclaggio se l’organizzazione non ha creato i presupposti per far sì che ciò avvenga».

L’organizzatore Aaron Rezzonico invita infine gli eventuali spettatori dell’evento a riportare comportamenti scorretti e e ad aiutare la macchina organizzatrice per far sì che il territorio, almeno nelle aree non urbanizzate, rimanga incontaminato. E, soprattutto, fruibile da tutti gli amanti della natura.

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